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Ricordi, supermodel, premi, canzoni e una serie tv: perché…

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Ricordi, supermodel, premi, canzoni e una serie tv: perché il 2017 è l’anno di Versace

Il 19 gennaio, alle 21.05: segnate data e ora nel vostro calendario, se siete dei fan di Versace, perché su Fox Crime inizierà il primo dei nove episodi di “The Assassination of Gianni Versace”. La serie racconta il delitto dello stilista, avvenuto il 15 luglio del 1997 sulle scale di Casa Casuarina, la sua villa a South Beach, Miami, per mano del killer Andrew Cunanan, così come ricostruito dalla giornalista di Vanity Fair Maureen Orth nel suo libro “Vulgar Favors”.

Venti anni sono passati da quel caldissimo pomeriggio in cui lo stilista, allora 50enne, venne freddato da colpi di pistola mentre stava rientrando dalla colazione al News Café. Il delitto sconvolse il mondo della moda, le pagine di cronaca dei giornali, i negozi Versace chiusero immediatamente, Lady Diana fu fra le prime a piangere commossa l’amico ucciso. Fino ad allora gli stilisti erano morti nelle loro stanze d’hotel, come Coco Chanel all’Hotel Ritz di Parigi, oppure mentre erano in vacanza, come accadde a Chistian Dior a Montecatini Terme. Ma certo mai assassinati. Mai fino a quel momento.

Il lutto collettivo, come quello, personalissimo e profondo della sorella Donatella, che prese subito le redini dell’azienda e che molte volte ha raccontato il traumatico dolore per la morte dell’amato fratello maggiore, a venti anni di distanza si è trasformato in ricordo, in celebrazione. E il 2017 è diventato così l’anno di Versace.

La conferma più recente è stato il premio del British Fashion Council a Donatella Versace come Fashion Icon dell’anno, in una serata dove quasi tutti indossavano una creazione Versace, omaggio al brand e alla sua famiglia.

L’eterno legame con Gianni ha ispirato la collezione PE 2018, che a settembre è stata l’evento clou della settimana della moda di Milano, forse di tutto l’anno, con lo sfavillante e indimenticabile tableau e l’uscita finale di Donatella mano per la mano alle supermodel amate da suo fratello, Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Carla Bruni, Naomi Campbell ed Helena Christensesn, belle come e forse più di allora.

Look della sfilata Versace PE 2018

Questa la nota che ha accompagnato la collezione:

«Questa collezione è un Tributo alla vita e al lavoro di Gianni. Stasera voglio rendere omaggio all'uomo, mio fratello, e al suo genio artistico. Gianni era una persona molto speciale, affrontava sempre la vita con il sorriso sulle labbra e la celebrava ogni giorno. Gli anni che ha vissuto, li ha vissuti pienamente: durante la sua carriera ha creato delle collezioni che ancora oggi sono un punto di riferimento culturale e ispirazione per molti. Sarebbe impossibile celebrare tutto il suo mondo in un'unica collezione, per questo ho scelto di concentrarmi sulle sue amate stampe. Questa collezione è per te, Gianni».

Anche grazie a questa portata emotiva, dopo Gucci, Versace è stato il brand che ha avuto più interazioni e di cui si è parlato di più su Instagram durante la fashion week.

Prima, a giugno, era stato Bruno Mars a firmare la prima canzone con il nome di un fashion brand nel titolo: il video di Versace on the Floor” si apriva con una bellissima Zendaya in un Versace super scintillante e il cantante seduto al pianoforte con una camicia con la Medusa in primo piano.

«Versace on the floor
Ooh take it off for me, for me, for me, for me now, girl»

Prima di lui Lady Gaga aveva cantato “Donatella”, dedicato alla stilista che è sua grande amica. E look di Donatella sono stati protagonisti dei red carpet più importanti dell’anno, dagli Oscar con Halle Berry a Cannes con Uma Thurman e Venezia con Amal Clooney, che ha indossato un Atelier Versace anche con il pancione.

Il 2017 sta per finire e il 2018 si aprirà dunque con la serie Fox, che ha nel cast Édgar Ramírez e Penélope Cruz nei panni dei fratelli Versace, Gianni e Donatella, mentre Ricky Martin e Darren Criss interpretano Antonio D’Amico, il fidanzato di Gianni, e l’assassino Cunanan. Per interpretare Santo Versace è stato scelto Max Greenfield.

La storia dell’azienda, intanto, prosegue. Nel 2014 il 20% delle quote sono passate al fondo Blackstone, per 210 milioni di dollari, e nel 2016 è arrivato un nuovo Ceo, Jonathan Akeroyd, al posto di Gian Giacomo Ferraris, passato a Roberto Cavalli. A luglio l’azienda ha chiuso l’anno fiscale 2016 con ricavi a 668,7 milioni di euro, +3,7%, anche se la crescita è stata molto minore rispetto al +17,5% del 2015. Molti sono gli investimenti in corso, a partire dai monomarca, 29 aperti nel 2016. Al vertice dell’azienda c’è ancora l’adorata nipote di Gianni, Allegra Beck, figlia di Donatella, che nel 1997 aveva solo 11 anni quando ereditò le quote dello zio assassinato, pari al 50% della società. Versace continua a essere un affare di famiglia.

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