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La fiera Lineapelle va in trasferta a New York e Londra

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La fiera Lineapelle va in trasferta a New York e Londra

Non solo buyer e responsabili di uffici stile di grandi maison ma anche designer e stilisti emergenti. A loro sono rivolte le due preview con le quali a Londra e a New York Lineapelle consolida il proprio profilo internazionale in vista della 94esima edizione del salone, previsto a Fieramilano Rho dal 20 al 22 febbraio del prossimo anno. Un evento clou, per l'industria conciaria italiana, capace ormai di rappresentare un giro d'affari superiore ai 150 miliardi di dollari e di mobilitare le case di moda in cerca di innovazioni nel settore della pelle. Le due preview coinvolgeranno complessivamente oltre 170 espositori.

Primo appuntamento a New York, negli spazi del Metropolitan Pavillon, appositamente ampliati per consentire la presenza di 120 aziende, in netta crescita rispetto all'ultima esposizione. Nella città statunitense, dal 31 gennaio all'1 febbraio, sono previsti anche tre seminari stilistici, affiancati da un workshop tecnico di analisi e approfondimento sulla pelle e sulla sua lavorazione.

A Londra, il 23 gennaio, i protagonisti del mini salone allestito allo Ham Yard Hotel saranno 50 espositori di fascia top, tra concerie e aziende di accessori e componenti: imprese che proporranno un work in progress stilistico a una platea costituita non solo da buyer ma anche dai giovani stilisti britannici che si stanno mettendo in luce nella capitale del Regno Unito.

Lo storico salone, punto di riferimento mondiale per intercettare le nuove tendenze dell'area pelle, a meno di tre mesi dall'edizione 2018, ha già incassato la conferma dei numeri registrati nel febbraio di quest'anno. Ad oggi sono quasi 1.200 gli espositori che saranno presenti in febbraio a Milano, per un totale di circa 21.800 presenze. Di questi il 38% proviene dall'estero, da 48 diversi Paesi. Il profilo globale della manifestazione è confermato anche dai visitatori, che arrivano da più di 110 nazioni: tra quelle maggiormente rappresentate, la Germania, la Spagna, la Francia, il Regno Unito, il Portogallo, la Cina e gli Stati Uniti. Nell'ultima edizione autunnale in crescita anche i visitatori italiani, aumentati del 5%.

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