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Inditex investe sull’Italia: 110 assunti in tre nuovi megastore

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Inditex investe sull’Italia: 110 assunti in tre nuovi megastore

L'Italia si conferma uno dei mercati europei più importanti per il gruppo spagnolo Inditex, colosso dell'abbigliamento, accessori e arredo per la casa, che nel nostro Paese ha portato da molto tempo le numerose insegne del suo portafoglio, che comprende Zara e Zara Home, Pull&Bear, Bershka, Massimo Dutti, Stradivarius, Oysho e – unico brand a non essere ancora presente sul mercato italiano – Uterqüe.

Nel giro di pochi giorni a ridosso del Natale Inditex ha inaugurato tre grandi spazi, due a Milano e uno a Roma: in corso Vittorio Emanuele ha riaperto, completamente rinnovato, lo store dedicato all'uomo di Zara e a pochi isolati, in galleria Vittorio Emanuele, è stato svelato il nuovo spazio Massimo Dutti. Nella capitale invece protagonista è l'insegna Bershka, con una location altrettanto esclusiva per un pop up, anche se il termine è riduttivo, visto che è stata l'occasione per assumere 48 persone e si tratta del più grande temporary store mai aperto da Bershka nel mondo (quasi 2.400 metri di superficie).

Lo spazio si trova in via del Corso, all'interno della galleria Alberto Sordi. A Milano il totale dei nuovi dipendenti è 59 e l'età media degli addetti dei due negozi a ridosso del Duomo è di 27 anni. L'Italia è importante sia per volumi di vendita, sia come vetrina: basti pensare che per il suo più grande negozio Zara Home, specializzato in complementi d'arredo, tessile per la casa, pigiameria e homewear, Inditex scelse, nel 2015, piazza San Babila, a due passi da via Monte Napoleone e da corso Vittori Emanuele, la via pedonale dove ci sono molte delle altre insegne del gruppo, a cominciare da Oysho, catena di negozi specializzati in abbigliamento intimo, da casa e activewear e che cresce molto velocemente.

Come gli altri leader globali del mondo retail, Inditex ripensa costantemente i concept dei negozi: non si tratta solo di aggiustamenti nel design e negli arredi, ma di progressi sul fronte della sostenibilità e delle nuove tecnologie e dell'interattività. I tre nuovi negozi sono infatti eco-efficienti, seguendo le linee guida che il gruppo spagnolo sta applicando in tutto il mondo e che riguardano, tra l'altro, illuminazione, utilizzo di legni con certificazione forestale sostenibile, riutilizzo di materiali e gestione dei rifiuti.

Più della metà dei negozi di Inditex (che sono oltre 7.500 in 94 Paesi) sono già eco-efficienti e hanno portato a una riduzione del consumo di energia del 20% e di acqua del 40% rispetto ai modelli tradizionali.Il 13 dicembre Inditex, quotato alla Borsa di Madrid, ha presentato i dati dei primi nove mesi dell'esercizio fiscale 2017-18 (1 febbraio-31 ottobre): i ricavi sono cresciuti a parità di perimetro del 10% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio 16-17, sfiorando i 18 miliardi di euro. Buona inoltre la redditività: ebit e utile netto sono saliti entrambi del 6% a, rispettivamente, 2,99 miliardi e 2,3 miliardi.

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