Moda24

Bollicine firmate per salutare l’anno nuovo

scelti per voi

Bollicine firmate per salutare l’anno nuovo

Packaging firmati, tirature limitate e cuvée vintage: dalla Champagne alla Sicilia, quali bottiglie stappare per salutare il 2017? Quest’anno il posto d’onore sulla tavola di Capodanno dovrebbe spettare al Franciacorta, che ha appena festeggiato l’anniversario del riconoscimento della Doc. La nuova Cuvée J.R.E. n° 4 di Berlucchi, prodotta con uve Chardonnay e Pinot Nero della vendemmia 2008, è disponibile in soli 5mila esemplari nei ristoranti dell’Associazione Jeunes Restaurateurs.

Il Parosé 2012 di Mosnel è una versione in rosa a dosaggio zero particolarmente elegante e luminosa. Chi ama gli spumanti prodotti senza liqueur d’expedition (privi di zuccheri) può spostarsi anche in Trentino per scoprire la nuova Cuvée Zero 10 della linea Perlé Zero di Ferrari, un Trentodoc mosaico di tre millesimi diversi - 2006, 2008 e 2009 - che esprime tutta la purezza dello chardonnay di montagna secondo lo stile della famiglia Lunelli. Si prosegue più a Sud per provare prima il Dubl Esse rosato di Feudi San Gregorio, dosaggio zero da uve aglianico che racconta con morbidezza ed eleganza (il packaging è firmato dal designer Fabio Novembre) il territorio irpino, e poi il Brut Rosé Millesimato 2013 di Donnafugata, un Metodo Classico siciliano da sole uve Pinot Nero coltivate in alta collina. Voglia di Prosecco? Fine e molto piacevole il Vecchie Viti della cantina Ruggeri.

A tema Champagne molte maison hanno presentato il vintage 2006, annata difficile ma di qualità, che si esprime al meglio nel Dom Ruinart, ne La Grande Dame di Veuve Clicquot, custodita in un coffret con stampa animalier disegnato dalla stilista Charlotte Olympia, e nel Taittinger Comtes de Champagne Blanc de Blancs, che matura da 8 a 10 anni nelle cantine gallo-romane di Saint-Nicaise. Gli amanti dello chardonnay in purezza possono scegliere anche il nuovo Blanc de Blancs di Perrier-Jouët.

© Riproduzione riservata