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Boutique, app, moda sostenibile e ingegneristica: cinque idee che…

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Boutique, app, moda sostenibile e ingegneristica: cinque idee che stanno riscrivendo il menswear

Da sinistra  Bombfell, 40 Colori e Ministry Of Supply
Da sinistra Bombfell, 40 Colori e Ministry Of Supply

C’era una volta l’armadio di papà, con cappotti e giacche che vi dimoravano stabilmente per decenni. A lungo il mondo dell’abbigliamento maschile, dai capi ai modi e ai luoghi dello shopping, è stato legato a tradizioni e consuetudini, che l’hanno reso immune all’innovazione. Qualcosa è cambiato, però, soprattutto con l’espandersi del digitale, sostenuto dal crescente successo dei consumi personalizzati e da una nuova attenzione alla sostenibilità.

Proprio quest’ultima ha dato vita al brand40 Colori, creato nel 2014 dai fratelli Giulia e Gabriele Giacalone: a Londra, loro città di adozione, dove hanno studiato, hanno inaugurato la prima e per ora unica boutique nel quartiere di Shoreditch, dove vendono solo accessori per uomo, tutti fatti in Italia da artigiani che si trovano nel raggio di 170 km dall’azienda di famiglia di Como, con materiali sostenibili e interamente tracciabili.

A Berlino, invece, dal 2008 è aperta Darklands, boutique di menswear di ricerca che ogni due anni cambia location, prediligendo luoghi semiabbandonati, per trovare e proporre ai suoi clienti nuove ispirazioni: foto e chiacchiere al cellulare sono vietate, ogni visita va prenotata e dura circa 2 ore, ci sono spesso mostre di arte contemporanea e anche gli abiti in vendita sono disposti come sculture, la musica è scelta personalmente dal fondatore, il canadese Campbell McDougall. Amata in particolare dall’ambiente dei dj tecno della capitale tedesca, che vi trovano maglie, occhiali, scarpe selezionati secondo un concept rigoroso e con cartellini che spesso riportano quattro cifre.

La boutique Darklands a Berlino

Anche quella di Ministry Of Supply è moda d’avanguardia, pur se in un altro senso: i suoi fondatori, due ex studenti del Mit di Boston, nel giro di cinque anni sono riusciti a inaugurare nove boutique, per ora solo negli Stati Uniti, dove vendono le loro creazioni “performance professional”, dedicate ai professionisti contemporanei, sempre in movimento: le camicie Apollo 3, per esempio, sono fatte di una fibra 19 volte più traspirante del cotone, già sperimentata dalla Nasa, e nei calzini Atlas c’è un infuso di caffè micronizzato come antiodore.

Sempre negli Stati Uniti sono nate due innovative piattaforme digitali “for men only”, soprattutto per quelli che trovano lo shopping una perdita di tempo: Bombfell (nato nel 2012) invia a domicilio degli outfit scelti da stylist in base a preferenze e misure indicate online dagli abbonati, che poi possono tenere e pagare solo quello che piace loro.

Swaggle, invece, è un una app che permette di vendere abiti e accessori usati, ma rigorosamente firmati, pagando una piccola commissione. A lanciarla è stata Eric Niu, che a 27 anni può già vantare di aver lavorato nell’amministrazione Obama: «Arrivato a Washington non avevo niente di adatto da mettermi - ha detto -, così è nata l’idea di Swaggle». Oggi l’armadio degli uomini è anche nello smartphone.

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