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Casa Fantini, sulle sponde del Lago d’Orta un nuovo rifugio per…

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Casa Fantini, sulle sponde del Lago d’Orta un nuovo rifugio per godere il “tempo del lago”

Daniela Fantini è perdutamente innamorata del suo Lago d’Orta. Non sarà letterario e hollywoodiano come il Lario, ma il piccolo bacino piemontese, a un’ora da Milano e da Torino, è pacatamente bellissimo. E ha tanti pregi: un Sacro Monte seicentesco dedicato a San Francesco, l’isola monastero di San Giulio al centro, un ristorante famoso, che tutti conoscono (almeno di nome), Villa Crespi del masterchef Antonino Cannavacciuolo. Eppure il Lago d’Orta continua a essere poco affollato, silenzioso, e misteriosamente affascinante avvolto dalla sua nebbia mattina o splendidamente verde, una sponda quasi inesplorata.

In questo scenario perfetto per una gita fuori città, la signora Fantini, imprenditrice locale con un’azienda di rubinetti, ha creato il piccolo hotel Casa Fantini Lake Time per trattenere più a lungo i visitatori e far loro scoprire quante cose belle ci sono e si possono fare intorno. Possedeva un terreno, con una casa nuova e una vecchia, distanti dalla riva lo spazio di un giardino meraviglioso. Per la ristrutturazione ha affidato il progetto a Piero Lissoni: dovendo essere un luogo invitante, ci voleva un architetto e designer capace di affabulare gli ospiti con un design moderno, sobrio, elegante. E Lissoni ha ricavato 11 camere vista lago, un salotto e un caffè, un ambiente accogliente come una casa di villeggiatura.

Tanto legno, pietra a vista, ampie vetrate, mobili e oggetti di design e le sue tipiche serie, che siano cornici vuote o scaffalature che impaginano graficamente le pareti come i quadri di Mondrian o il paesaggio fuori. Il giardino intorno dà respiro agli interni, con i sentieri di beola, la piscina, la riva a un passo. Nasce così un altro piccolo esempio di buona accoglienza e gusto italiano che valorizza non solo uno splendido territorio ma, nel complesso, il fascino dei laghi del nord.

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