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I segreti per un collo a prova di gravità

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I segreti per un collo a prova di gravità

La divina Greta Garbo, nelle foto di scena, reclinava sempre il capo all'indietro in modo che il collo risultasse più liscio, senza che si vedessero le “collane di Venere”. L'indimenticabile Audrey Hepburn, invece, indossava spesso maglioncini a dolce vita, memorabile quello nero nel musical “Funny Face”, e questo stile è stato adottato dalla femminista Gloria Steinem e dall'attrice Diane Keaton. Il collo è una delle parti più delicate, i tessuti cedono in modo più rapido rispetto alle altre zone del corpo essendo la pelle molto sottile, in più non gli dedichiamo le stesse cure riservate al viso. I primi veri cedimenti cominciano a 40 anni, ma già verso i 30 anni si manifestano le prime rughe peggiorate dalla “tech neck”, ovvero la posizione innaturale del capo mentre si guarda lo smartphone. Per fortuna per arginare il problema esistono diverse tecniche medico-estetiche, apparecchiature dall'azione tightening e cosmetici mirati.

Neck Tite, il soft lifting.

«La tendenza in atto è quella di non tagliare per evitare di lasciare cicatrici e sfibrare i tessuti », spiega Pier Paolo Rovatti, chirurgo plastico e docente presso la Scuola Agora di Milano «Il calore è il punto di partenza di molte tecnologie che determinano la retrazione del tessuto e di conseguenza il suo modellamento. La sonda Neck Tite, made in Israel e una novità per l'Italia, permette di trasmettere il calore in profondità, come nessuna radiofrequenza o ultrasuono potrebbe, permettendo la riduzione del grasso e allo stesso tempo la retrazione del tessuto. Non solo, viene anche stimolato il collagene e si ottiene un notevole aumento che continua nel tempo. L'intervento, della durata di mezz'ora, richiede una leggera anestesia nella zona di introduzione della sonda. Il tempo di recupero è veloce, il collo rimane gonfio per 3-4 giorni e dopo un mese si vedono i risultati che si consolideranno nel giro di sei mesi. La durata? Una media di sette-otto anni, quasi come un lifting al collo, senza però le cicatrici».

Kleresca, il potere rigenerante della luce.

Questo nuovo trattamento usa la tecnologia biofotonica per ringiovanire il collo&décolleté. Si tratta di una tecnica non invasiva che agisce sfruttando un'energia luminosa fluorescente che stimola i naturali meccanismi di riparazione della pelle e induce un aumento di circa il 400% della produzione di collagene. «Dopo un'accurata detersione dell'area da trattare, si procede con l'applicazione di uno strato di gel fotoconvertitore», spiega Steven Paul Nisticò, dermatologo specializzato in laser a Roma. «La lampada multi –led Kleresca illumina il gel per nove minuti, trasformando le onde luminose in una luce fluorescente, le cui lunghezze d'onda penetrano in profondità per rendere la pelle più tonica e compatta. Alla fine della seduta rimane solo un leggero rossore. Per consolidare i risultati sono sufficienti quattro sedute da effettuarsi in un mese».

Beauty routine.
La zona Y, quella che parte dal mento e arriva fino al seno, ha bisogno di cure speciali e costanti. I laboratori cosmetici hanno messo a punto trattamenti ad hoc che ridensificano la cute e hanno un immediato effetto push-up. Come Orchidée Imperiale cou et décolleté di Guerlain che sfrutta l'estratto molecolare del fiore per ridefinire e tonificare questa zona delicata. Utilizza, invece, l'estratto di semi d'Avena e di semi di soia, la Creme pour le cou formule enrichie di Sisley, le rughe sono attenuate fin dalle prime applicazioni. Lo speciale applicatore di Estée Lauder New Dimension Tighten + Tone Neck/Chest Treatment permette un massaggio e una migliore penetrazione della crema. E' anche importante fare una volta alla settimana un leggero scrub che intensifica l'azione dei cosmetici, tra le novità New Glow Scrub per viso&décolleté di Hino, una formulazione naturale al 99% con microgranuli di canne di bambù.

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