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Le aziende del tessile puntano su ricerca e qualità

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MILANO UNICA

Le aziende del tessile puntano su ricerca e qualità

Con la congiuntura incoraggiante, ma lo scenario internazionale non ancora tranquillizzante , le aziende del tessile made in Italy arrivano a Milano Unica con una forte concentrazione sul prodotto, sulla ricerca, sulla qualità. Ma anche sulla tecnologia e sulla sostenibilità. Convinte che tutti questi concetti siano parte integrante di un made in Italy rinnovato, in linea con le trasformazioni in corso nell’economia e nella società.

«Stiamo imparando a gestire i cambiamenti veloci e le turbolenze – dice Luca Belenghi, amministratore delegato del Gruppo Tessile Monti, 103 milioni di euro di ricavi nel 2017, +1% sul 2016 –. Stiamo avendo risultati positivi anche nei mercati più considerati più difficili, come gli Usa e l’orientamento per il 2018 è positivo». La voglia di evolversi seguendo le esigenze dei nuovi consumatori è un potente motore di crescita: «Abbiamo lanciato una piattaforma per gli ordini B2B – spiega Belenghi – che è attiva in tutto il mondo e potrebbe essere estesa al B2C. Penso, ad esempio, alle piccole sartorie». Innovazione, dunque, applicata alla tradizione.

Una ricetta che sta facendo crescere anche la Tollegno Holding, cui fanno capo Tollegno 1900 e Manifattura di Valduggia, ed è presente a Milano Unica con la collezione di tessuti 3Dwool: « Si tratta di tessuti sartoriali, di massima finezza – spiega Lincoln Germanetti, ad e presidente della holding – ma anche estremamente funzionali». Il tessuto è emblema di un percorso di ricerca in cui Tollegno sta investendo molto. E che è diventato un importante driver di crescita per l’azienda, che ha chiuso il 2016 con 156 milioni di euro di ricavi consolidati e nel 2017 ha messo a segno «una crescita importante», dice Germanetti. L’idea è quella di distribuire questo nuovo tessuto «nel canale sartoria, molto amato dai Millennials», chiosa l’ad.

Gli under 35 sono un pubblico esigente che ha cambiato le logiche della moda, con un impatto notevole sul monte della filiera. Che, per esempio, oggi guarda in modo sempre più mirato all’ambiente: «Noi siamo stati pionieri nel tessile sostenibile – dice Alfonso Canepa, supply chain manager di Canepa –. Oggi però il concetto di economia circolare sta maturando anche tra i nostri clienti, specialmente nel lusso. Penso sia diventato uno dei valori del made in Italy».

La sostenibilità è uno dei focus di Milano Unica, che ha dedicato al tema un’area ad hoc . In linea con le proposte sempre più eco degli espositori: il Lanificio Trabaldo Togna, per esempio, ha scelto la fiera per svelare la collaborazione con il gruppo francese Chargeurs per la creazione di Organica, label di lana merino con filiera etica certificata.

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