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Il Lanificio Vitale Barberis Canonico punta sul tessuto che non si sgualcisce

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Il Lanificio Vitale Barberis Canonico punta sul tessuto che non si sgualcisce

Più di trecentocinquant’anni di storia alle spalle e molta voglia di rinnovarsi, sull’onda delle grandi trasformazioni che, complice internet e la globalizzazione, stanno avvenendo nel mondo della moda e non solo. Si potrebbe sintetizzare in questo modo la filosofia del Lanificio Vitale Barberis Canonico, che è stato fondato nel 1663 e oggi esporta i propri tessuti in tutto il mondo. Forte di 152 milioni di euro di ricavi nel 2016 e di 450 persone che lavorano in azienda, il Lanificio è una realtà internazionale, ma ben radicata nel territorio. E custodisce la propria storia secolare che, stagione dopo stagione, fa da sfondo a proposte sempre nuove.

Il contesto di presentazione è sempre lo stesso: Milano Unica, la cui 26esima edizione si chiude oggi a Rho ed è considerata uno dei palcoscenici principali per il tessile made in Italy di alta gamma (si veda anche Il Sole24Ore di ieri). L’azienda di Pratrivero (Biella) ha presentato la nuova linea di tessuti “Supersonic”, pensata per vestire un gentiluomo contemporaneo che vuole essere sempre impeccabile.

Il tessuto, declinato in quattro versioni, è stato progettato per essere quanto più possibile elastico, grazie ai fili ad alta torsione e alla loro “resilienza”. Un tessuto che risulta resistente alle sgualciture alle quali sarebbe normalmente esposto se utilizzato, per esempio, per viaggiare. Tra le oltre 3mila proposte della collezione P-E 2019, non mancano le proposte più classiche e quelle vintage.

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