Moda24

DeRigo amplia il portafoglio licenze e punta sull’occhiale sartoriale

aziende familiari

DeRigo amplia il portafoglio licenze e punta sull’occhiale sartoriale

«Celebriamo 40 anni di storia aziendale con un misto di orgoglio e senso di responsabilità, ma anche con un pizzico di nostalgia». Barbara De Rigo è la figlia di Ennio, che nel 1978 fondò nel Bellunese, insieme al fratello Walter, un laboratorio artigianale di occhiali che oggi è uno dei maggiori player del settore: il fatturato 2016 ha raggiunto i 428 milioni e nei prossimi giorni verranno approvati i conti 2017, previsti in crescita. A differenza dei principali concorrenti italiani (Luxottica, Safilo e Marcolin), De Rigo ha una compagine societaria al 100% imprenditoriale.

«Non è facile restare indipendenti in un mondo che cambia tanto rapidamente e in un settore altamente competitivo come il nostro, che in 40 anni ha subito profonde trasformazioni – spiega Barbara De Rigo, direttore marketing per i brand di proprietà –. Le scelte degli ultimi decenni si sono rivelate giuste: abbiamo investito in capacità produttiva, lavorato al portafoglio licenze, creato due brand, Police e Sting, e ne abbiamo comprato uno, Lozza, che ha una storia lunghissima: nacque in Cadore nel 1878».

Barbara e il fratello Massimo sono in azienda da oltre vent’anni e sperano in un ulteriore passaggio generazionale. «È importante, e noi l’abbiamo fatto, aprirsi a manager esterni e non costringere nessuno a seguire una strada che non senta propria – aggiunge Barbara De Rigo –. Ma certo l’auspicio è che la struttura aziendale continui a seguire questa filosofia: forte presenza ella famiglia fondatrice e priorità all’anima manifatturiera. La finanza è uno strumento, non un fine».

L’impostazione della famiglia De Rigo e dell’amministratore delegato Michele Aracri si vede anche dai progetti in corso: i brand di proprietà rappresentano il 30% del volume d’affari del gruppo e sono in costante crescita da anni. «Al prossimo Mido, la grande fiera di settore che si terrà a Milano dal 24 al 26 febbraio, presenteremo un’evoluzione del progetto Lozza Sartoriale, lanciato nel 2014 e pensato per gli ottici – racconta Barbara De Rigo –. Il sistema, creato con la consulenza del Politecnico di Milano, per mette di esaminare le caratteristiche morfologiche dei clienti, che poi possono sbizzarrirsi sulla montatura, combinando frontali, asticelle, con decine di colori e materiali diversi. Siamo riusciti a rendere tutto più veloce, per facilitare la scelta e l’acquisto sia al cliente sia all’ottico. E abbiamo aggiunto alcuni materiali sempre più richiesti, come il titanio».

De Rigo conosce molto bene la distribuzione e anche per questo ha studiato un progetto ad hoc che valorizzi gli ottici: il canale wholesale è composto da circa 50mila negozi “multimarca” in 80 Paesi e l’azienda possiede catene straniere come General Optica in Spagna, Mais Optica in Portogallo e Opmar Optik in Turchia, oltre ad avere una partecipazione nella britannica Boots Opticians.

De Rigo ha inoltre investito in infrastrutture tecnologiche, e-commerce compreso. «Nessuno può permettersi di non avere una presenza commerciale su internet, ma per noi la digitalizzazione riguarda soprattutto i processi aziendali. Gli occhiali da vista sono ’accessorio che più ha bisogno di essere provato, toccato, costruito sulla base delle esigenze estetiche e mediche di una persona. E quello da sole può cambiare un look, definire una personalità: meglio provarlo dal vivo».

© Riproduzione riservata