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Isabella Rossellini con Lancôme per le donne (di tutte le età)

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Isabella Rossellini con Lancôme per le donne (di tutte le età)

«Sono rimasta stupefatta quando la maison Lancôme, dopo 23 anni, mi ha richiamato per essere ancora la loro testimonial», così Isabella Rossellini, attrice e modella, ha commentato il suo rientro nel brand francese. Una bella signora di 65 anni, con i capelli corti, voce pacata e viso sorridente, che sarà l'ambassador di Renergie Multi Glow, una crema rivelatrice di luminosità per pelli mature, in una campagna scattata dal fotografo Peter Lindbergh.

«Quando mi hanno licenziato sono rimasta molto male e ho sofferto – racconta l'attrice – i dirigenti mi dissero che le donne sognavano di essere giovani ed io, visto la mia età, all'epoca avevo 40 anni, non potevo più rappresentare quel sogno. Ora però i tempi sono cambianti, le donne sono libere di invecchiare e mi sento fiera di rappresentare questa nuova generazione di sessantenni: donne libere, realizzate sia professionalmente che nella loro sfera personale. E aggiungo, con un pizzico di ironia, che il mio rientro sia dovuto anche a Françoise Lehmann, la prima donna ceo del brand. All'epoca del licenziamento il management era composto da soli uomini».

Lancôme, un brand sempre vicino alle donne

Sono passati 83 anni da quando Lancôme è entrata nell'universo della cosmesi. Quasi un secolo che ha visto cambiamenti molto importanti per l'emancipazione delle donne, come il diritto al voto, avere un conto in banca, essere proprietarie di casa, senza parlare del divorzio e dell'aborto.

«Un tempo alle donne veniva solo richiesto di essere belle. Durante la mia prima campagna, nel 1983, per Lancôme mi era stato detto “sois belle et tais toi”, in pratica non potevo rilasciare interviste, non c'era nemmeno scritto il mio nome, dovevo solo sorridere e stare zitta. Poi nel 1990 con il lancio del profumo Trèsor qualcosa è cambiato, le donne giornaliste volevano avere più informazioni sul mio conto e sono diventata la prima “spokeperson”. Un aspetto positivo di Lancôme è il fatto che ha accettato i cambiamenti, non si può parlare di bellezza solo attraverso dei codici predefiniti, ma occorre comunicare qualcosa. Nella pubblicità deve passare anche un messaggio di sincerità, il pubblico ha un occhio di lince e vede se quello che viene pubblicizzato è realmente apprezzato dalla modella, lo sguardo trasmette sensazioni e non mente».

Il legame con sua madre Ingrid

Figlia di due miti del cinema, l'attrice svedese Ingrid Bergman e il regista italiano Roberto Rossellini, Isabella non poteva non ricordare sua madre. «È stato il mio idolo, un esempio di vita. Era di un'altra generazione, ma era una donna fortissima e una grande lavoratrice. A 22 anni, in Svezia, aveva già recitato in undici film e la chiamarono a Hollywood per sostituire Greta Garbo, la star del muto e del sonoro, che a 36 anni aveva deciso di ritirarsi delle scene perché si sentiva vecchia. Mia madre si considerava un uccello migratore e diceva “io non ho scelto di essere attrice, è l'attrice che ha scelto me. Se non recito sono infelice”. Io, invece, ho voluto essere una donna indipendente, che ha fatto e non subito le proprie scelte, ma questo è potuto accadere perché erano cambiati i tempi. C'è ancora però molto da fare, le donne non sono entrate pienamente nel mondo del lavoro, le disuguaglianze persistono».

Il progetto di charity “Write her future”

Il lancio di Renergie Multi Glow è stata anche l'occasione per presentare un progetto di charity importante, sostenuto da Lancôme, di cui Isabella è la madrina. La campagna “Write her future”, insieme all'ong francese Care, si impegna per sconfiggere l'analfabetismo femminile delle giovani donne tra i 15 e i 24 anni d'età nei paesi in via di sviluppo. Nel mondo ci sono 76 milioni di giovani donne analfabete alle quali viene precluso di avere un futuro, perché saper leggere e scrivere è anche sinonimo di libertà. (#writeherfuture)

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