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benessere

La dieta dell’anima sulla costa spagnola: libri, test e solo il cibo che serve

Ora, per una volta, non abbiate troppe opinioni, non disperdete energie a voler organizzare, dire, fare voi. Ponetevi un obiettivo, e affidatevi al team di SHA Wellness Clinic, sulla costa spagnola di Valencia, all’Alfàs del Pi. Dimagrire? Disintossicarvi? Ma soprattutto togliere quei quintali di stress accumulati negli ultimi decenni? Combattere la decadenza dell’età? Bene, scegliete una di queste strade, toglietevi vestiti, scarpe, gioielli e qualunque altra uniforme mondana, indossate accappatoio o tenuta da sport, e lasciate che a condurvi siano loro: una squadra di medici, infermieri, massaggiatori, estetisti, personal trainer, cuochi che, opportunamente combinati, vi asseconda nel programma di benessere realizzato su misura per voi.

Qualche protocollo di massima c’è, ma poi ogni persona è valutata e curata singolarmente, anche in base alla durata del soggiorno.
Per prima cosa, siete in un posto magnifico, dove a gennaio la temperatura si aggira sui 15 °C, per la maggior parte dei giorni con sole deciso, colori nitidi. Una montagna rosa come le Dolomiti al tramonto da un lato, la baia dall’altro. E sebbene ci sia un'atmosfera più bling bling che feng shui, come ci si aspetterebbe, ci si sta volentieri, senza esigenze di evasione.

Indipendentemente dal motivo del soggiorno, c’è un aspetto condiviso: la dieta. Non solo per dimagrire, ma per impostare una corretta alimentazione quotidiana, per tutti. La nutrizione è il nostro carburante e non può essere trascurato. E l’approccio a Sha sul tema è molto serio: si mangia solo ciò che serve, nella quantità in cui serve.

E, grassi o magri che siate, imparerete che mangiate comunque più del dovuto, e che il necessario è assolutamente sufficiente. I piatti, divisi in tre menu – dietetico, biolight e gourmet – sono appetibili già alla vista, colorati e ben impiattati: verdure fresche, pesce e crostacei, guarnizioni allegre.

Eppure non ci troverete mai, senza rimpianti, né un granello di zucchero né latticini: semplicemente sono banditi, «perché velenosi per l'organismo», dice perentoria la nutrizionista Lola Garcia. Anche il caffè non è previsto, e a parte un lieve mal di testa i primi due giorni, la sua sparizione non ha strascichi, se non una vaga malinconia per le pause bohemienne.

I momenti del pasto sono definiti: colazione, pranzo, cena e una merenda con un minuscolo snack e due bicchieroni di tisana. Dopodiché basta. Ed è inutile cercare nel frigobar, ci sono solo bottigliette della loro preziosa acqua, a cui aggiungere tutt’al più un mix di erbe, anch’esse terapeutiche: + energia, relax, detox, le etichette dei più comuni malanni di oggi. Sì, c’è un piccolo shop dove vendono patatine alle alghe e altri alimenti che fanno bene, ma la sfida è proprio resistere, smettere di pensare insistentemente “Ho fame”, e pensare invece ad altro, e sentirsi subito meglio. Il metodo nasce dalla malattia di Alfredo Bataller Parietti, il fondatore delle clinica, che si era intestardito nel voler trovare una cura naturale al suo male. E ci è riuscito così bene da farne un protocollo condivisibile. Risultato: SHA è un centro in cui si va la prima volta e si torna volentieri, tanto sono immediati i risultati.

A parte le personalizzazioni, sempre possibili, i programmi sono 13 e vanno dal Discovery che suggerisce le basi di uno stile di vita più sano in 4 giorni, al Detox, dall’Antismoking all’Anti aging, dal Fitness all’Antistress, minimo di una settimana, più efficace se esteso a due. C’è poi un programma specifico per regolare il sonno e uno di 10 giorni per affrontare la menopausa.

Si prenota per fare un reset, per togliersi decenni di cattive abitudini e ripartire con il piede giusto. E anche se a volte la sensazione della clinica predomina, almeno sorge il sospetto di aver vissuto fino a quel momento come un sano immaginario. Il dottor Mera, specialista in medicina anti invecchiamento, propone a tutti il test genetico. L’esame è semplicissimo: un tampone di saliva e in una settimana scopri quali sono i tuoi punti deboli. Paura? Siete fatalmente convinti di non voler sapere di che morte morirete? Mera adduce teorie convincenti e, camice inamidato, capello corvino nonostante i 60 anni compiuti e scrivania in ordine maniacale, chiede candidamente: «Lei guiderebbe a 180 km all'ora su un’autostrada senza segnaletica e senza regole stradali?» E mentre ti immagini a combattere in un traffico caotico senza scampo, ti pieghi alla sua tesi.

Fare un test genetico non vuol dire scrivere una data sulla lapide, solo fornirsi di un ulteriore strumento per ottimizzare il proprio benessere, di cui Sha si prende estrema cura con approccio olistico, onnicomprensivo delle antiche medicine orientali e delle più attuali e avanzate tecnologie occidentali.

Ci sono attrezzi per fare stretching, macchine per attenuare le rughe, strumenti per misurare il livello energetico, un medico specializzato in anti invecchiamento cerebrale che conduce test alla “Total recall”. Bisogna solo eseguire ubbidientemente quel che viene indicato, con l’unico compito di valutare se effettivamente si sta meglio.

In fondo si tratta di pochi giorni, una parentesi quasi scolastica in cui si è un allievo che impara a conoscersi meglio. Ma tranquilli, siete in una scuola edonistica, con piscine e letti balinesi, piante tropicali e opere d’arte, un cinema e una biblioteca con libri in innumerevoli lingue. Scuola, clinica, centro benessere, chiamatela come volete: Sha ha ormai compiuto dieci anni e a breve amplierà il numero di camere. Gli autorevoli premi incorniciati all’ingresso, lo consacrano tra quei rari luoghi nati da un’idea forte, sperimentata e aggiornata, che durano nel tempo. Quindi, perché non provare?

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