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La carpigiana Millefili al fondo di private equity Alto Capital

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acquisizioni

La carpigiana Millefili al fondo di private equity Alto Capital

Solo poche settimane fa, alla fiera fiorentina Pitti Filati, Gabriele Galli aveva negato con forza: «È vero che mio padre Francesco è uscito dall'azienda, ma Millefili non è in vendita». E invece il gruppo di Carpi (Modena) con stabilimento a Prato, specializzato nella produzione di filati per maglieria di fascia alta con un fatturato 2017 di 61,5 milioni di fatturato 2017 (per il 60% all'estero), è passato di mano.

Il fondo di private equity Alto Capital ha reso noto di aver firmato il contratto per acquisire il 70% del capitale, affiancato dall’imprenditore Daniele Selleri che rileverà il 5%; il restante 25% passerà a Millefili Shares, società controllata da Gabriele Galli che assumerà il ruolo di amministratore delegato di Millefili e «guiderà l'azienda nel progetto di sviluppo di medio termine disegnato insieme al fondo». Il closing dell'operazione avverrà entro aprile.

Il nuovo assetto punta a sviluppare l'azienda allargando prodotti e mercati e puntando sul servizio. «Il know how di mercato e di prodotto che abbiamo sviluppato negli anni – afferma Gabriele Galli – insieme alle risorse e competenze apportate da Alto partners e da Daniele Selleri permetteranno alla società di rafforzarsi ulteriormente e di raggiungere gli obiettivi di crescita e di sviluppo che abbiamo definito».

Millefili è l'ennesima azienda del settore filati acquisita da un fondo d'investimento. Nel 2015 il fondo Gradiente ha investito nel pratese Lanificio dell'Olivo, leader nei filati per maglieria; nel 2017 il fondo Idea (de Agostini) ha acquisito il 51% di Sinterama, storica società biellese leader europea nella produzione di fili e filati in poliestere colorati.

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