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La spesa mondiale di abbigliamento cresce del 4,4% in barba alla crisi

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La spesa mondiale di abbigliamento cresce del 4,4% in barba alla crisi

Chi, di fronte alla crisi, teorizzava la flessione dell’abbigliamento a vantaggio di investimenti in prodotti più durevoli (accessori e calzature, nella fattispecie), dovrà ricredersi: le vendite di maglioni, gonne, pantaloni e abiti in generale continuano a crescere.

Lo racconta il report Consumer Market Outlook 2018 di Statista: nel 2017 il mercato mondiale dell’abbigliamento si è attestato poco sotto i 1.500 miliardi di dollari (circa 1.200 miliardi di euro al cambio attuale), in salita del 4,4% rispetto al 2016. Questo tasso di crescita annuo dovrebbe mantenersi stabile per i prossimi cinque anni. Non si tratta solo di un aumento di valore del mercato: in volume, le vendite di abbigliamento hanno toccato i 154 miliardi di pezzi, in salita del 2,3% sul 2016.

A trainare il business continua ad essere l’abbigliamento per donne e ragazze: con 562 miliardi di dollari di ricavi (+4,2% sul 2016) e 32 miliardi di pezzi venduti a livello globale, assorbe circa il 38% del mercato in valore e più di un quinto in volume. Il secondo segmento per impatto sul fatturato è quello dedicato a uomo e bambino, con una quota di mercato del 26%.

Il report di Statista prosegue analizzando la spesa Paese per Paese. L’Europa è il mercato più importante in valore per l’abbigliamento femminile: nel 2017 il fatturato del segmento ha sfiorato i 162 miliardi di dollari, quasi un terzo di quello globale, mettendo a segno un +1,7% rispetto al 2016.

Le aree più dinamiche, sul fronte del womenswear, nel 2017 sono state tre: la Turchia dove le vendite sono salite del 15,5% e che fino al 2021 dovrebbe registrare una crescita annua del 13,5%, arrivando comunque sotto i 7 miliardi di dollari; l’America Latina ( +8%) e la Cina (+7,5%).Le vendite di abbigliamento donna nella Repubblica Popolare nel 2017 hanno superato i 109 miliardi di dollari e nel 2021 arriveranno oltre i 145 miliardi, grazie a una crescita annua media del 6,6%. In aumento del 2,8%, nonostante la crisi dei department store e dei canali di vendita tradizionali, le vendite di abbigliamento per signore e ragazze negli Stati Uniti: il mercato a stelle e strisce, secondo le proiezioni di Statista, passerà dai 118 miliardi attuali ai quasi 130 miliardi del 2021, crescendo ogni anno del 2,2%.

Un’altra classifica interessante per comprendere le dinamiche del settore è quella della spesa: nel 2017 le più “spendaccione” sono state le inglesi - 492 dollari a persona - seguite da norvegesi, austriache e svizzere. Per le italiane, invece, acquisti più modesti: la spesa annua è stata di 257 dollari, pari a circa 209 euro.

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