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Il brand Peserico cresce con le eccellenze dei distretti

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Il brand Peserico cresce con le eccellenze dei distretti

Da laboratorio di pantaloni da donna a Pmi di abbigliamento con centinaia di dipendenti.Da façonista (terzista) di alta gamma a marchio in grado di vestire da capo a piedi un pubblico femminile attento alla qualità, oltre che allo stile. Da azienda manifatturiera a retailer con ambizioni internazionali. Il tutto in poco più di 50 anni, restando nelle mani della stessa famiglia e fedele all’idea di made in Italy e di cura per il territorio.

È il percorso di Peserico, iniziato nel 1962 a Cornedo Vicentino, con l’apertura del laboratorio di Maria Peserico, dal 1975 affiancata dal marito Giuseppe Peruffo per gestire la crescente dimensione e complessità. «Il passaggio famigliare è stato naturale e di fatto è ancora in corso – racconta Riccardo Peruffo, figlio dei fondatori e amministratore delegato dell’azienda dal 2000 –. Con naturale intendo che i miei genitori hanno valutato con grande lucidità se io avessi le loro stesse capacità, passione e visione. Quando dico che il passaggio è in corso è perché loro sono ancora molto presenti e ascoltati. Il lavoro di imprenditore, specie in un’azienda con una forte componente di creatività, non prevede, credo, la pensione».

Nel 2017 Peserico ha raggiunto i 60 milioni di fatturato, sommando la divisione produttiva e quella retail. «Sono stati i negozi a spingere i ricavi complessivi: negli ultimi sette anni siamo cresciuti a una media del 15%. Gli investimenti nel retail hanno aiutato a far conoscere il marchio e ad aumentare l’importanza e la qualità del canale wholesale», sottolinea Riccardo Peruffo, che, insieme alla moglie Paola Gonella, ha anche il ruolo di direttore creativo.

Negli anni Peserico ha ampliato la parte abbigliamento, diventando una sorta di capofiliera delle eccellenze di vari distretti. «Ci appoggiamo a laboratori di Carpi per la maglieria, agli artigiani pugliesi per particolari ricami e lavorazioni manuali, ai produttori biellesi per alcuni tessuti: direttamente diamo lavoro a 180 persone, poi c’è l’indotto – aggiunge il figlio dei fondatori –. Nei nostri negozi abbiamo inserito prodotti come sali da bagno e fragranze per la casa, ma per ora non pensiamo a licenze vere e proprie». Peserico ha venti monomarca nel mondo ed è presente in 1.200 multimarca e department store; nel 2017 ha prodotto 25omila capi a stagione, utilizzando più di duecento tessuti. «I negozi a insegna Peserico avranno sempre richiami forti alla nostra regione: elementi essenziali sono il legno di rovere tipico dei monti vicentini, il marmo di Asiago e l’acciaio lavorata dagli artigiani di Mestre – ricorda Peruffo –. Già oggi l’export è al 60% e per crescere ancora comunicare il Dna italiano è strategico».

Di pochi giorni fa è l’inaugurazione del monomarca a Greenwich, nel Connecticut, dove molti newyorchesi hanno la seconda casa, aperto sulla scia del successo della boutique di East Hampton. In Europa invece le novità più recenti sono in Germania, a Düsseldorf e Amburgo. «Abbiamo grandi piani anche per Russia e Cina – conclude Peruffo –. Senza fare passi azzardati: in molti bussano alla nostra porta, ma siamo un’azienda ben capitalizzata e teniamo alla nostra indipendenza. Come i miei genitori, mi sento responsabile per tutte le persone che lavorano per noi e che hanno fiducia nel nostro progetto di crescita sana e sostenibile».

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