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Louboutin, l’Europa dà ragione allo stilista: la suola rossa…

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la sentenza della corte ue

Louboutin, l’Europa dà ragione allo stilista: la suola rossa identifica il suo brand

Le suole rosse sono segno distintivo di Louboutin che è un brand di posizione, non di forma. Perché il colore rosso (Pantone 18-1663TP), che caratterizza la suola delle scarpe, è elemento costitutivo del marchio stesso. La Corte di Giustizia Europea , interpellata dal rechtbank Den Haang, il tribunale dell'Aja, nei Paesi Bassi, si è pronunciata a favore del brand francese nell'ambito della causa che lo vede opposto alla società olandese Van Haren . Affermando, in sostanza, che un colore può essere un marchio.

L'azienda olandese, che si occupa di vendita al dettaglio di calzature, nel 2012 aveva messo in commercio calzature da donna con tacco alto e suola rossa - il modello “5th avenue by Halle Berry” - ed era stata citata dalla Louboutin per contraffazione. La Van Haren aveva ribattuto invocando la “nullità” del marchio Louboutin, appellandosi al fatto che «la direttiva dell'Unione sui marchi elenca diversi motivi di nullità o impedimenti alla registrazione, segnatamente, per quanto riguarda i segni costituiti esclusivamente dalla forma che dà un valore sostanziale al prodotto».

Nel 2013 la Corte distrettuale dell'Aja aveva ordinato alla Van Haren di cessare la vendita di questo modello, riconoscendo a Louboutin che la sua caratteristica suola non ha funzioni solo ornamentali. Van Haren è ricorsa in appello e il tribunale, a sua volta, si è rivolto alla Corte di giustizia Ue.

La sentenza c-163/16 stabilisce invece che la “tutela” della suola rossa marchio Louboutin «non verte su una forma specifica di suola di scarpa con tacco alto (che non sarebbe protetta in Europa, ndr), in quanto la descrizione di detto marchio indica espressamente che il contorno della scarpa non fa parte del marchio, ma serve unicamente a mettere in evidenza la posizione del colore rosso cui si riferisce la registrazione». La Corte ha aggiunto anche che non si può ritenere che un segno sia costituito «esclusivamente dalla forma ove l'oggetto principale di questo segno sia un colore precisato mediante un codice d'identificazione riconosciuto a livello internazionale».

La pronuncia ribalta sia le prime conclusioni dell'avvocato generale, presentate il 22 giugno 2017, sia le conclusioni complementari pronunciate a febbraio 2018 alla riapertura della fase orale del procedimento. L'avvocato Szpunar all'epoca disse che «un marchio che combina colore e forma può essere negato o annullato per i motivi previsti dal diritto dell'Unione sui marchi». Conseguentemente, propone alla Corte di rispondere affermando che «gli impedimenti alla registrazione o i motivi di nullità di un marchio possono applicarsi a un segno costituito dalla forma del prodotto, che rivendica la tutela per un colore specifico». L'avvocato generale aveva anche espresso i suoi dubbi a proposito del fatto che il colore rosso possa svolgere la funzione essenziale del marchio ed identificarne il titolare allorché tale colore è utilizzato al di fuori del contesto che gli è proprio, ossia indipendentemente dalla forma della suola.

La questione della suola rossa è da anni dibattuta in diversi tribunali: nell'aprile 2011, infatti, il brand creato da Christian Louboutin aveva citato Saint Laurent (all'epoca: Yves Saint Laurent) per aver incluso, nella propria collezione Resort 2011, scarpe tutte rosse, suola inclusa. Louboutin aveva già registrato le suole rosse negli Usa nel 2008: l'accusa a Saint Laurent, dunque, era quella di aver infranto la legge per la protezione dei trademark. In quel caso, in appello, la corte distrettuale di New York aveva stabilito che la suola rossa è un trademark quando contrasta rispetto al colore della scarpa.

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