Moda24

Grand Hotel di Rimini, 110 anni di mare, divi e sogni d’artista…

  • Abbonati
  • Accedi
anniversari

Grand Hotel di Rimini, 110 anni di mare, divi e sogni d’artista di un albergo monumento nazionale

Ricordate la scena onirica di “Amarcord” in cui la Gradisca, con indosso un solo basco rosso, seduceva il principe in una regale suite? Il famoso film di Federico Fellini, del 1973, era stato in buona parte girato al Grand Hotel di Rimini, ambientazione perfetta per l’Italia fascista degli anni Trenta. Non era ancora il tempo del boom turistico, ma delle villeggiature nobili con soggiorni prolungati, e lo storico albergo era comunque già lì, dal 1908, a testimoniare gli esordi di quella che sarebbe diventata una delle più celebri località delle vacanze italiane, con i vitelloni, le notti rosa, il divertimento assicurato fino all’alba. Solo per dare un'idea della dimensione raggiunta, nel 2017 Rimini ha accolto quasi 57 milioni di turisti, e nel 2018 è stata inserita da Lonely Planet tra le migliori destinazioni d’Europa.

Dopo 110 anni, il Grand Hotel Rimini, man mano attualizzato e sempre allo stato dell’arte, non ha perso nemmeno un briciolo del suo fascino. Juliette Gréco, Lady Diana, Sharon Stone, il re egiziano Faruq, il Dalai Lama, tutte le personalità di passaggio nella cittadina romagnola hanno soggiornato nell’albergo più reputato della Riviera, con camere e saloni principeschi, il parco intorno, e davanti la spiaggia privata più esclusiva della costa. Di loro e di altri ospiti illustri, dell’incendio del 1920 e dei danni subiti in guerra, di Fellini e dei film girati nei magnifici spazi, raccontano una mostra (dal 5 luglio nella sala Tonino Guerra) e un libro (edizione Minerva) a cura di Letizia Magnani, con immagini d’epoca e aneddoti intriganti.

A dire il vero il Grand Hotel ha sempre accolto volentieri i cittadini “comuni” e gli ospiti di giornata. Chiunque può prenotare al ristorante, chiacchierare al bar e accedere alla famosa terrazza che ha riaperto il 26 giugno con un buffet preparato a vista dallo chef Claudio di Bernardo e da altri 10 colleghi, ciascuno con la sua postazione e il suo piatto speciale.

Quest’anno i festeggiamenti proseguiranno fino a fine agosto, con eventi sportivi e serate aperte a tutti, a eccezione del gran gala in stile Belle Époque del 5 luglio, giorno del compleanno vero e proprio. All’epoca fu il cavaliere Camillo Duprè, sindaco di Rimini, ad animare la festa inaugurale, mentre quest’anno gli onori di casa spettano ai fratelli Batani, proprietari dello storico albergo che il loro padre Antonio, ex cameriere che lo comprò nel 2007 salvandolo da anni di decadenza, definiva «una bella donna da conquistare». Similitudine d’altra parte appropriata: nel 1994, infatti, per il fascino immutato dei suoi interni e la meraviglia della facciata Liberty, il Grand Hotel è diventato ufficialmente monumento nazionale, destinato a testimoniare la storia del turismo in Riviera Romagnola, senza esitazioni una delle più lunghe e prospere d’Italia.

www.grandhotelrimini.com

© Riproduzione riservata