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Pelletteria made in Italy: i gruppi del lusso trainano l’export

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mipel 114

Pelletteria made in Italy: i gruppi del lusso trainano l’export

La pelletteria made in Italy continua a piacere all’estero: nel primo trimestre 2018, infatti, l’export è salito del 7,2% in valore, superando i due miliardi di euro e trainando i conti del settore. Di contro, tuttavia, c’è stata una flessione nei volumi: -3,6% , con 15,9 milioni di kg di prodotti esportati. Il tutto a fronte di un aumento del prezzo medio dell’11,2%.

I dati, diffusi da Assopellettieri alla presentazione della 114esima edizione di Mipel - thebagshow (16-19 settembre, Rho-Fiera), si inseriscono nel solco di una generale situazione di “rallentamento” dell’industria manifatturiera italiana del comparto moda: il settore pellettiero, come già accaduto per le calzature, forte di numeri molto positivi del 2017, ha cominciato il 2018 all’insegna della prudenza.

Alti e bassi nei mercati di riferimento

A conferma del fatto che il made in Italy di successo oltre confine è sempre più quello di fascia alta, legato principalmente ai grandi gruppi del lusso, sono le segmentazioni per mercato di destinazione: +21,7% in valore e +15,2% in volume verso la Svizzera. Crescono anche le esportazioni verso la Germania, che nei primi tre mesi dell’anno ha messo a segno un +14,6% valore e +13,3% nei kg. In crescita anche i flussi verso la Cina che ha iniziato l’anno con un +20% in valore nel trimestre, dando slancio a un’area (il Far East) poco dinamica (+0,1% in valore). Sono meno positivi i dati dell’export verso gli Usa - dove invece si è registrato un -2,5% in valore e un +33,5% in quantità - e verso la Russia che, dopo la ripresa del 2017 ha invece bruscamente frenato: tra gennaio e marzo 2018 l’export è sceso del 7,1% in valore e del 12% in volume.

Giovani e tailor made a Mipel-thebagshow

In questo contesto, anche grazie al supporto del Mise e dell’Ice, Mipel rappresenterà uno spazio di dialogo con i compratori esteri a caccia di novità per la primavera-estate 2019. La manifestazione, che conta 300 espositori e attende circa 200 visitatori, a settembre verrà allestita come una sorta di Memories Box, pensata per condurre i visitatori attraverso le esperienze, passate e future, guidati dai propri sensi. L’edizione 114 - che si inserisce in una nuova versione allargata della fashion week milanese, che lo scorso anno aveva contribuito ad ingrossare le fila dei buyer internazionali a Milano - vedrà, tra le altre cose, un raddoppio dello spazio destinato all’area Scenario - punto d’incontro tra giovani talenti, italiani e internazionali, e aziende del made in Italy - e la creazione di un’area dedicata al su misura, Mipel Tailor Made, per rispondere alle esigenze sempre più specifiche dei consumatori di tutto il mondo.

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