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Yuu-Bar, bere e mangiare a Capri immersi nel design

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Yuu-Bar, bere e mangiare a Capri immersi nel design

Apprezzare una creazione artistica e decidere se acquistarla, stando seduti comodamente di fronte all'opera e degustando un buon vino, a due passi da una delle piazzette più rinomate del mondo. E' una filosofia di vita e di approccio al bello e al lusso, che ispira lo Yuu-Bar-Gallery-Capri, nuovo luogo di incontro che ha aperto i battenti a fine giugno, in via Castello, nel cuore dell'isola azzurra.
Svicolare dalla affollata piazzetta, salire i pochi scalini della chiesa di Santo Stefano, a partire dal sottoportico della via Serafina si ci imbatte in luoghi dedicati alle eccellenze italiane. Ballerì, show room delle prime Ballerine con limoni ricamati, 100% made in Italy, disegnate da Gaia de Lizza, a qualche metro più su il Mammà, il ristorante stellato dove esalta e crea nuovi sapori lo chef Salvatore La Ragione, allievo di Alain Ducasse e complice di brigata di Gennaro Esposito e, infine, al n°1 di via Castello lo Yuu-Bar-Gallery.

L'iniziativa nasce dall'incontro tra Toton, architetto e designer franco-italiano e Raffaele Gallo, sommelier e distributore di vini. La Toton&Co Paris, società di architettura e design sviluppa da qualche anno e per la prima volta a Capri un nuovo modello di store che è luogo contenitore dell'arte di vivere, più simile a un salotto di casa che a un locale pubblico, ma quanto più possibile aperto al mondo. Uno spazio ibrido, insomma, in cui è possibile fare conoscenza del lavoro dei designer e degli artigiani come dei maestri vinificatori. In una parola, dei creatori che, partendo da una tradizione artigiana, innovano e inventano prodotti di grande contemporaneità. Al catalogo della galleria, per la stagione 2018, le opere di Mirko' il celebre ceramista vietrese; per il design, la società Arper premiata con il compasso d'oro e il giovane brand siciliano Forma&Cemento; per l'artigianato del legno, l'intarsiatore Aniè.

In una sorta di grotta di non più di 60 metri quadrati, ex deposito di un monastero seicentesco, l'antica pietra è sottolineata, inquadrata, messa in valore dallo Yuu System, brevetto mondiale creato dalla Toton: una sorta di impalcatura su cui, fino a toccare le ampie volte, trovano posto divani, tavoli, sedie, espositori di opere, luci e giardini pensili.
Nel menù del bar, 173 vini, cocktail e distillati italiani e internazionali. Vini di fama internazionale ma anche produzioni di artigiani vinificatori tutti da scoprire.

A poco più di due settimane dall'avvio, lo Yuu-Bar-Gallery (aperto tutti i giorni dalle 23 all'una (sforando anche fino alle 4), ha registrato il pieno quasi tutte le sere, ha visto tra i suoi ospiti i turisti sull'isola ma anche molti capresi. Lo Yuu diventa rapidamente il luogo di incontro di quelli che lavorano fino a tardi la sera, dei professionisti delle serate capresi: chefs, sommelier, ristoratori che assaporano la calma del luogo e testano la ricca carta dei vini. Ce n'è per tutti i palati, dal più distratto al più esigente, da un fresco bicchiere di greco di Tufo Petila del vicino avellinese a 7 euro fino ad un rarissimo Bas Armagnac a 280 euro il bicchiere proveniente dalle ricche terre del sud della Francia.

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