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Ue, firmato il piano di investimenti Juncker. «La priorità…

cerimonia a Bruxelles

Ue, firmato il piano di investimenti Juncker. «La priorità è il lavoro»

  • –con un post da Econopoly

Con una cerimonia trasmessa in diretta dalla Commissione europea, sono state apposte le firme ufficiali al piano europeo sugli investimenti voluto dal presidente Jean-Claude Juncker. Oltre allo stesso ex premier lussemburghese, a firmare i documenti sullo European Fund for Strategic Investments (Efsi) sono stati il vicepresidente della Commissione, Jyrki Katainen, e il presidente della Banca europea per gli investimenti, Werner Hoyer. «La Commissione, appoggiata da Consiglio e europarlamento ritiene che dobbiamo operare su tre fronti: risanamento dei bilanci, riforme strutturali e più investimenti», ha detto Juncker.

«La priorità numero uno è aumentare i posti di lavoro in Europa», ha rilevato Katainen, sottolineando come «nella nostra economia, dove si registrano segnali di ripresa, manca una componente: gli investimenti». Gli investimenti sono infatti del 15 per cento più bassi di prima della crisi ed è facendo leva su questa voce che il piano Ue conta di agire. «Siamo fiduciosi che riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi di generazione di crescita e lavorio», ha detto per parte sua Hoyer.

Il piano prevede più di 300 miliardi di euro per rilanciare economia e lavoro in Europa. Sempre che «l'effetto moltiplicatore» sforni i risultati promessi. Il fondo Efsi partirà con una «dote» di 21 miliardi di euro in garanzie. Secondo Bruxelles, stime «prudenti» indicano che se ne può ricavare un effetto moltiplicatore di 1 a 15. In altri termini, 1 euro mobilitato dal fondo dovrebbe alla fine tradursi in 15 euro di investimenti del settore privato, per un totale di 315 miliardi.

La Commissione europea, tra l’altro, ha confermato che il programma di modernizzazione del gruppo siderurgico Arvedi: sarà tra i primi progetti a fruire delle garanzie del piano Juncker per gli investimenti. Il progetto di modernizzazione di due siti di produzione di Arvedi nel Nord Italia era già stato preselezionato dalla Banca europea per gli investimenti.

Con il via libera della commissione Ue, il progetto sarà tra i primi a beneficiare anche delle garanzie del piano Juncker attraverso il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi nell'acronimo inglese), cosa che implicherà un ulteriore abbassamento dei costi di finanziamento per il gruppo italiano. La garanzia dovrebbe essere operativa a partire da ottobre, quando il piano Juncker dovrebbe entrare a regime.

Tra gli altri progetti selezionati ci sono programmi infrastrutturali a Copenhagen, investimenti in centri sanitari e per l'efficienza energetica di edifici residenziali e un piano per la ricerca e l'innovazione in Portogallo. L'Esecutivo Ue ha inoltre nominato oggi i quattro membri del comitato direttivo dell'Efsi, tra cui nessun italiano. Infine è stata pubblicata una comunicazione per chiarire il ruolo delle banche promozionali a favore del piano di investimenti.

Gli stati partecipano al piano in genere attraverso queste banche (nel caso italiano la Cassa Depositi e Prestiti per un investimento di 8 miliardi di euro). La comunicazione precisa il perimetro entro il quale le banche promozionali possono operare per rimanere classificate come soggetti esterni alla contabilita' pubblica, pur essendo prevalentemente di proprieta' statale.

Se le banche operano in modo indipendente dalle autorità politiche nazionali continueranno ad essere considerate come attori esterni. Altrimenti, i loro conti saranno integrati a quelli pubblici, con conseguente incremento del debito degli stati di riferimento, precisa la comunicazione

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