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La Nasa: su Marte non c’è solo ghiaccio, scorre acqua.…

i misteri del pianeta rosso

La Nasa: su Marte non c’è solo ghiaccio, scorre acqua. È salata e compare con le stagioni

Nasa mette fine alla ricerca di acqua su Marte, che va avanti dagli anni 70: ora infatti sappiamo che c'è e fluisce al suolo, anche se in quantità modeste. L’acqua trovata è salmastra, contenuta cioè in sali idrati, e questo sposta ora tutto il discorso dello studio di Marte verso la ricerca della vita, fosse anche solo qualche batterio. Con molta, molta prudenza.

Dal sospetto alla certezza si è arrivati grazie alle rilevazioni di MRO, Mars Reconnaissance Orbiter, un satellite con camere fotografiche ad altissima risoluzione che gira attorno al Pianeta Rosso da 10 anni e che quasi il mondo si era dimenticato. I risultati della ricerca illustrata da Nasa ad una affollatissima conferenza stampa, seguita via rete da tutto il mondo, sono stati pubblicati oggi sulla rivista Nature Geoscience, sicuramente di primissimo piano, non lasciano più dubbi su questo e segnano un avanzamento significativo nella conoscenza del pianeta che più studiamo e più ci meraviglia.

MRO, proprio per il fatto che da anni orbita attorno a Marte, ha permesso di studiare le modificazioni dei canali, “gullies”, che sono presenti in moltissimi pendii di monti e crateri marziani. Queste piccole e sottili ferite nel suolo in pendenza, parliamo di una larghezza di 1-5 metri e lunghezza di un centinaio o multipli, cambiano colore durante le stagioni marziane, che sono dovute anche loro come sulla Terra all'inclinazione dei Poli, e fin dal 2007 erano sotto osservazione per questo. Ora la conferma. Queste strisce appaiono in primavera, diventano molto scure durante l'estate e infine spariscono a fine autunno, sempre marziano ovviamente. Quel che fa cambiar loro colore con le stagioni è proprio la presenza di sali con alto contenuto di acqua che periodicamente appaiono e poi scompaiono con l'abbassarsi della temperatura.

Se fosse da sola la povera H2O su Marte avrebbe vita parecchio difficile, infatti se mettiamo insieme temperatura e pressione del suolo marziano, bassissime entrambe, scopriamo che l'acqua liquida può sussistere da quelle parti solo fra 0 e 10 gradi. La presenza di sali permette al composto di rimanere liquido fra i -70 e i +24, una bella differenza. Da dove venga l'acqua non è affatto chiaro, lo scambio con l'atmosfera sotto forma di vapore sembra problematico, ma c'è e quindi il problema ora si sposta a capire “come” e non “se” esiste su Marte un ciclo dell'acqua. Ovvia eccitazione per questa scoperta, o conferma se si preferisce, dato che l'acqua salmastra permette una chimica più complessa di quella pura, e invita a iniziare a ragionare in termini di esistenza di qualche forma primitiva di vita, batteri per esempio, o di possibile fondamentale riserva per la permanenza di astronauti su quel pianeta. Come è stato ripetuto molte volte alla conferenza stampa tenutasi a Nasa, il tutto va preso con mille precauzioni e senza ricamarci sopra. Certo una bella opportunità per noi europei che manderemo su Marte, nel 2018, Exomars, un vero e proprio laboratorio di chimica fisica.

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