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Privacy, via libera a un nuovo accordo di principio tra Ue e Usa sul…

oltre l’intesa «safe harbor»

Privacy, via libera a un nuovo accordo di principio tra Ue e Usa sul trasferimento dei dati personali

New York - Europa e Stati Uniti disinnescano il grave conflitto sul trasferimento di dati e la protezione della privacy. Bruxelles e Washington hanno raggiunto un nuovo accordo di principio che andrà a sostituire il precedente, bocciato dopo essere stato in vigore per 15 anni dalla Corte Europea di Giustizia.

L'intesa di cosiddetto Safe Harbor permetteva di fatto il libero passaggio di dati e informazioni personali tra server sulle due coste dell'Atlantico ed era utilizzato da migliaia di società americane nella gestione delle attività Internet, da Amazon a Google, da Facebook a Apple. La bocciatura, che ha messo in discussione un pilastro della new economy dai social network all'e-commerce, è scaturita da un ricorso che ha messo sotto accusa la scarsa difesa della privacy da parte delle societa' americane portata alla luce dalle rivelazioni di Edward Snowden sullo spionaggio elettronico di massa condotto dall'intelligence statunitense. Finora le aziende sono state tenute semplicemente all'autodisciplina.

Negoziati su un nuovo accordo di Safe Harbor erano ormai in corso da due anni e hanno conosciuto una brusca accelerazione a causa della decisione della Corte. Gli europei avevano chiesto un aggiornamento dei termini proprio in seguito all'emergere di preoccupazioni sulla inadeguata protezione dei dati personali.
“Esiste un accordo di principio - ha detto il Commissario europeo alla Giustizia Vera Jourova - Ma stiamo ancora discutendo su come assicurare che gli impegni siano sufficientemente forti da soddisfare le richieste delle Corte”. Una scadenza finale per completare l'intesa non è stata fissata ma l'ipotesi è che i termini tecnici possano essere tutti risolti entro meta' novembre, quando Jourova arrivera' in visita negli Stati Uniti.

Uno dei punti da chiarire resta ancora quello delle condizioni e dei limiti esatti per l'accesso a dati personali di cittadini europei da parte dei servizi segreti americani. Tra le novità già previste nel nuovo accordo quadro, invece, c'è una maggior supervisione diretta del Dipartimento del Commercio statunitense sulle aziende per garantire che rispettino i requisiti europei e una maggior cooperazione tra le autorità sulla privacy di Stati Uniti e Europa. E' inoltre prevista più trasparenza a favore dei consumatori sulla gestione delle informazioni da parte delle aziende. Verrà infine effettuata una verifica annuale da parte delle autorità di Usa e Ue per esaminare il comportamento dei servizi di intelligence e di polizia nel rispettare la privacy dei cittadini europei.

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