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Azerbaigian, il crollo del greggio fa saltare le banche: 6 chiuse in 10…

valuta ai minimi

Azerbaigian, il crollo del greggio fa saltare le banche: 6 chiuse in 10 giorni

In Azerbaigian le banche saltano come tappi a Capodanno. Sono altri due gli istituti di credito privati costretti a chiudere. E fanno sei negli ultimi 10 giorni. Una corsa contro il tempo, prima che il Parlamento approvi la nuova legge sulla garanzia dei depositi per la clientela retail, che potrebbe risultare troppo costosa. Intanto la banca centrale azera ha revocato la licenza di Atabank ASC e Qafqaz Inkisaf Banki ASC, nota anche come Caucaso Development Bank, colpevoli di non soddisfare più i requisiti minimi di capitale, pari a 50 milioni di manat (poco più di 3 milioni di dollari).

Le autorità azere stanno cercando di evitare l’effetto contagio della crisi valutaria (non sempre la sovranità monetaria mette al riparo da conseguenze spiacevoli) che minaccia l'economia del terzo più grande esportatore di petrolio tra i Paesi della ex Unione Sovietica. Il crollo del prezzo del greggio ha spinto la valuta azera ai minimi, per questo le autorità hanno imposto limitazioni ai movimenti di capitale. In più la settimana scorsa è stato annunciato un provvedimento volto a proteggere i conti correnti. La quota di depositi denominati in dollari è stata stimata dall’agenzia di rating Fitch al 75 per cento del totale.

Il governatore della banca centrale Elman Rustamov ha annunciato una raffica di aggregazioni per consolidare il settore del credito. Potrebbero essere coinvolte tra cinque e sette istituti.

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