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Per Clinton e Trump una notte da dimenticare, in Wisconsin vincono Sanders…

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Per Clinton e Trump una notte da dimenticare, in Wisconsin vincono Sanders e Cruz

Notte da dimenticare per Hillary Clinton e Donald Trump, i due newyorchesi sono stati brutalmente sconfitti ieri in Wisconsin rispettivamente da Bernie Sanders e da Ted Cruz, sconfitte pesanti che confermano l'incertezza di questa corsa elettorale americana e, soprattutto per i repubblicani, la possibilità di arrivare alla Convention di Cleveland in Ohio senza un chiaro vincitore.

In Wisconsin Sanders ha confermato la sua straordinaria forza politica, la sua presa sui giovanissimi e su certe minority “Con il Wyoming abbiamo vinto sette delle ultime otto elezioni, la nostra campagna terrà duro fino alla vittoria, le donazioni continuano ad affluire e siamo a un passo dalla nomination” ha detto Sanders. Parole giustificate visti i risultati, che includono sei vittorie di fila contro Hillary, ma poco realistiche. La ex first Lady resta infatti in testa alla conta dei delegati e anche ieri in Wisconsin ha accumulato delegati in base alla regola proporzionale nonostante la sconfitta sia stata pesante, mentre scriviamo gli ultimi risultati in Wisconsin davano a Sanders un vantaggio del 56,2% contro il 43,5% per Hillary.

In campo repubblicano la corsa resta a tre e anche se Cruz ha a sua volta vinto bene contro Donald Trump con il 48,9% contro il 34,4% per Trump, il terzo incomodo Kasich ha comunque incassato il 14,2% dei voti. Cruz è irritatissimo dalla continua presenza di Kasich nella corsa elettorale. In numerosi messaggi televisivi ha detto:”Kasich non può vincere ma sta rovinando la corsa repubblicana farebbe meglio a ritirarsi”. Ma Kasich non si ritira, sa bene che a New York si trova in vantaggio su Cruz com il 21,3% delle preferenze contro il 19% di Cruz e il 53,3% di Trump. Arrivare secondo a New York posizionerà bene Kasich per la California uno stato chiave e in una situazione così incerta. Kasich è convinto di poter arrivare alla Convention come candidato favorito dell'establishment e di poter bloccare coì la corsa di Donald Trump. Ma anche in campo repubblicano è Trump ad avere il favore degli elettori nelle corse che restano aperte, quella in California a New York e in Pennsylvania, ma i suoi margini restano ancora oggi molto stretti, comunque più stretti di quelli di Hillary. Colpisce comunque la debolezza di molti candidati, a partire da Hillary Clinton che sta dimostrando molta debolezza politica e la mancanza di un vero leader anche fra i repubblicani che stanno facendo di tutto per impedire a Trump do avere la nomination.

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