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La strage di Nizza: almeno 84 morti, più di 200 feriti, 52…

ANCHE ITALIANI TRA I DISPERSI

La strage di Nizza: almeno 84 morti, più di 200 feriti, 52 gravissimi

(Ap)
(Ap)

Il terrore ripiomba sulla Francia, questa volta a Nizza. Attorno alle 22,30 di giovedì sera un camion bianco si è scagliato sulla folla riunita a guardare i fuochi d’artificio sul lungomare, la promenade des Anglais, per la festa nazionale del 14 luglio, anniversario della presa della Bastiglia. Il tir ha percorso due chilometri della promenade a 80 chilometri all’ora uccidendo almeno 84 persone (tra cui dieci bambini) e ferendone circa 200. Sono diverse le vittime straniere già identificate: tre tedeschi (un insegnante e due studenti liceali), due americani (padre e figlio di 11 anni), due svizzeri (tra cui un bambino), una studentessa russa, una armena, un ucraino, tre tunisini, tre algerini (tra cui due bambini) e una marocchina. Sarebbero tre, al momento, secondo la Farnesina, gli italiani feriti, due dei quali in modo grave. Ma le verifiche continuano.

Il presidente Hollande ha detto che «50 persone lottano tra la vita e la morte». L'inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo. Non ci sono rivendicazioni, ma Site, il sito che monitora l’attività sul web di organizzazioni teroristiche, ha fatto sapere che i sostenitori dell'Isis hanno «festeggiato il massacro». Il presidente Hollande ha prorogato per tre mesi lo stato di emergenza nel Paese, che doveva terminare il 26 luglio.

L’autista del camion, un trentunenne tunisino con precedenti per crimini comuni, è stato ucciso. Si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel ed era nato in Tunisia, ma aveva la doppia cittadinanza francese e tunisina. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe beffato i servizi di sicurezza della Promenade des
Anglais fingendosi un fornitore di gelati. Il 31enne abitava nella zona di Abattoirs, quartiere della periferia settentrionale di Nizza, ed era un autista che lavorava come corriere. Nel corso delle ore si è cercato di mettere a fuoco il suo profilo, alla ricerca di possibili collegamenti con gruppi jihadisti, ancora da dimostrare; alcune fonti lo ritraggono come un uomo depresso dopo la separazione dalla moglie.

Nelle ore successive all’attentato, era circolata una serie di notizie su un secondo uomo in fuga, che avrebbe preso anche degli ostaggi, notizia poi smentita dal portavoce del ministero dell’Interno francese Pierre-Henry Brandet. Il quale ha comunque precisato che gli inquirenti sono alla ricerca di eventuali complici. Quel che è certo è che si è trattato di una dinamica completamente diversa rispetto agli attentati che hanno colpito Parigi e Bruxelles, ma altrettanto micidiale. Negli ultimi tempi, però, i leader di Isis avevano invitato le cellule dormienti in Europa ad attaccare con le auto.

I racconti dei testimoni sono terrificanti: la fuga disperata per trovare riparo, correndo tra decine di corpi immobili, teste insanguinate e membra staccate. In molti si sono rifugiati nei locali, bar e ristoranti. «Siamo rimasti nascosti per un tempo interminabile», hanno raccontato «c’erano corpi ovunque». Un ristoratore italiano ha visto entrare nel suo locale centinaia di persone, tutti stipati in cerca di salvezza. I taxi hanno iniziato a caricare gratuitamente le persone per portarle in salvo.

“Il camion guidava a zig-zag per raggiungere il maggior numero di persone, come fossero birilli. E i corpi volavano in aria come birilli”

Il racconto di un giornalista di Nice-Matin 

I video con la gente terrorizzata che fugge hanno fatto il giro dei social. Così come le foto, con i teli blu a coprire i corpi delle vittime. «Il camion - è il racconto di un giornalista di Nice-Matin - guidava a zig-zag, per raggiungere il maggior numero di persone, come fossero birilli. E i corpi volavano in aria come birilli».

Che il bilancio sarebbe stato pesante si era capito sin dall’inizio. Il tir ha iniziato la sua folle corsa alle 22.30 e ha percorso alla massima velocità «tutto il lungomare fino al centro, dove c’erano 30mila persone per la serata di festa», ha riferito un testimone. E l’autista, come hanno confermato le autorità e diverse testimonianze, sparava sulla folla.

La fuga in mare
La procura ha parlato subito di «bilancio pesante». Prima di 30, poi di 60 morti e di un «numero enorme» di feriti. Per questo il bilancio è destinato ad aumentare. Un centinaio di persone sono state ripescate vive in mare dopo che si erano gettate in acqua per mettersi in salvo. La corsa del camion, un autoarticolato bianco, è stata di oltre due chilometri, prima che l’uomo alla guida venisse abbattuto dalla polizia. «È stato il caos assoluto», ha raccontato un giornalista dell’agenzia Afp che era sul luogo. «Abbiamo visto la gente colpita in pieno, cose, oggetti che volavano via tutto attorno». Tutti urlavano, tutti cercavano di fuggire.

Hollande: «Francia più forte dei fanatici»
Il presidente francese, François Hollande, ha lasciato subito Avignone per rientrare d’urgenza a Parigi e partecipare alla cellula di crisi del ministero dell’Interno alla Place Beauvau, mentre sono stati rafforzati i controlli ai confini con la Francia. Facendo il punto della situazione Hollande ha reso noto che 50 persone sono ricoverate in gravi condizioni, tra la vita e la morte. «Il nemico continuerà a colpire i popoli - ha detto Hollande - e i paesi che hanno la libertà tra i valori fondamentali». Ha detto il presidente francese al termine della sua visita a Nizza. «La Francia piange, è addolorata, ma è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che oggi vogliono colpirla». Il presidente francese ha deciso di prorogare lo stato di emergenza per altri tre mesi e ha convocato per le 9 di oggi, venerdì, una riunione ristretta del Consiglio di sicurezza e di difesa, prima di recarsi, in tarda mattinata, a Nizza.

La ricerca degli italiani
Ancora incerta la sorte dei numerosi italiani presenti ieri sera a Nizza. È ricoverato in rianimazione in un ospedale di Nizza Andrea Avagnina. A confermare la notizia, il comune di Sa Michele Mondovì, paese nel Cuneese dove l'uomo è consigliere comunale. Ancora dispersa la moglie. Ci sarebbero anche altri due italiani tra i dispersi: si tratta di una coppia di Voghera, Angelo D'Agostino (71 anni) e Gianna Muset (68 anni). L'allarme è stato lanciato su twitter dalla nuora che ha perso i contatti con loro da ieri notte. Sui social media girano i nomi di altri italiani di cui non si hanno notizie ma il console generale d'Italia a Nizza, Serena Lippi, invita “alla calma”. «In queste ore li stiamo rintracciando, nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais - dice - molti hanno perso il cellulare e c'è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori. Lavoriamo a stretto contatto con la Farnesina e da Parigi è in arrivo l'ambasciatore italiano».

La Farnesina e i numeri per le informazioni
L’unità di crisi della Farnesina ha attivato un numero di crisi per gli italiani a Nizza (00390636225), mentre il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha convocato per stamane al Viminale il comitato Analisi Strategica Antiterrorismo. «Nizza e l’Europa - ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni - sono state colpite in modo orribile».

Il presidente Obama in un comunicato diffuso dalla casa Bianca ha affermato: «In nome del popolo americano condanno nei termini più forti quello che quello che sembra essere un orribile attentato terroristico» a Nizza, in Francia. Papa Francesco è solidale con le vittime e tutto il popolo francese e condanna «nel modo più assoluto ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo e ogni attacco contro la pace». Lo afferma il portavoce del Vaticano.

Attentato a Nizza, panico sulla promenade des Anglais

Il racconto di una madre
«Era una serata di festa, si è trasformata in un incubo che segnerà per sempre le nostre vite». Racconta piangendo Marlena all’Ansa, davanti all’ospedale di Nizza: «Tenevo per mano i miei quattro figli - dice - poi all’improvviso le urla della gente e quel tir che ci è passato accanto andando a zig zag e schiacciando tutto e tutti». Per un attimo non ha più visto i figli: «È stato per pochi secondi -
spiega - quando li ho rivisti avevano il terrore sul volto e sui vestiti il sangue di tutti quei morti. Fisicamente stanno bene, ma sono sotto shock - conclude -: dicono che non vogliono mai più uscire di casa».

La condanna delle comunità islamiche
Al-Azhar, la massima istituzione del mondo sunnita con sede al Cairo, ha condannato l'attentato compiuto a Nizza facendo appello all'unità per «liberare il mondo dal terrorismo». «Questi abominevoli attentati terroristici contraddicono gli insegnamenti dell'Islam», si legge in un comunicato. Al-Azhar ha evidenziato quindi la necessità di «unire gli sforzi per vincere il terrorismo». «Questi ennesimi atti terroristici avvenuti ieri sera nella cittaà di Nizza, di cui l'origine è ancora ignota - commenta Sharif Lorenzini Presidente della Comunita' Islamica d'Italia (CIDI) e Portavoce del Consiglio Islamico Supremo dei Musulmani in Italia (CISMI) - testimoniano che i nemici della pace nel mondo sono tornati a colpire con grande violenza.

In queste ore il nostro pensiero e quello di milioni di credenti musulmani è rivolto ai familiari delle vittime e ai feriti del vile, cieco ed assurdo attacco terroristico che mira ad innescare la scintilla della divisione sociale e di una guerra tra popoli che convivono da secoli pacificamente con stima e rispetto reciproci, usando mezzi sempre piu' spietati. Per loro preghiamo e li affidiamo alla misericordia di Allah” ribadendo «che i fratelli e le sorelle, in Italia e nel mondo, condannano con fermezza ogni atto di violenza, di qualunque provenienza esso sia». Anche l'Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia «condanna con fermezza» l'attentato di Nizza «e si appella all'unità in questa dura prova che colpisce ancora una volta la comunità nazionale francese. Tutti i nostri pensieri, il nostro cordoglio e la nostra preghiera va alle famiglie delle vittime e ai loro cari». Lo afferma il presidente dell'Ucoii, l'organismo islamico italiano, guidato dall'imam Izzedin Elzir.

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