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L’Australia blocca la vendita della compagnia elettrica ai cinesi per…

PER MOTIVI DI SICUREZZA NAZIONALE

L’Australia blocca la vendita della compagnia elettrica ai cinesi per motivi di sicurezza nazionale

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Il governo australiano ha bloccato la vendita della più grande compagnia elettrica nazionale a un consorzio cinese per ragioni di sicurezza nazionale. Il ministro del Tesoro Scott Morrison lo ha annunciato oggi, ponendo fine a una vicenda che si trascinava da mesi dopo che una prima offerta di una cordata araba per Ausgrid era stata scartata a favore di quella asiatica. «Durante il processo di revisione - ha affermato Morrison - abbiamo identificato questioni di sicurezza nazionale in alcuni servizi cruciali di energia e comunicazioni che Ausgrid fornisce a imprese e governi».

La cordata asiatica era formata dal gigante pubblico cinese State Grid e da Cheung Kong Infrastructure (CKI), società controllata dal magnate di Hong Kong Li Ka-Shing. La decisione priva lo Stato australiano del New South Wales di introiti per 10 miliardi di dollari australiani (7,7 miliardi di dollari) e segna una forte frenata nel piano nazionale di privatizzazioni dopo che le recenti elezioni hanno visto l’ingresso in Parlamento di un gruppo di senatori protezionisti. Il Senato non ha il potere di bloccare vendite di società all’estero ma il governo conservatore guidato da Malcolm Turnbull ha bisogno di quella manciata di voti per mantenere la maggioranza.

Lo stop alla vendita ai cinesi segna anche una brusca battuta d’arresto nelle relazioni bilaterali tra Australia e Cina otto mesi dopo l’entrata in vigore di uno storico accordo di libero scambio tra i due Paesi. «Se metti il tuo maggiore partner commerciale nella categoria della sicurezza nazionale a rischio, è chiaro che puoi compromettere gli interessi cinesi anche in altri settore», afferma all’agenzia Reuters Hans Hendrischke, professore di economia cinese alla business school dell’Università di Sydney.
Il programma di privatizzazioni è finito nel mirino della polemica politica dopo che nel 2015 il porto di Darwin è stato ceduto a una cordata guidata dal governo cinese, una decisione criticata da molti per ragioni di sicurezza nazionale. Subito dopo infatti Morrison ha bloccato la cessione della più grande società proprietaria di terreni agricoli. la S. Kidman, a investitori cinesi.

Un’altra decisione che ha irritato Pechino, questa volta in Europa, è stata quella del nuovo governo britannico guidato da Theresa May di congelare il progetto della centrale nucleare di Hinkley Point, un mega-piano da 24 miliardi assegnato alla China General Nuclear Power Company.

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