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Bce: servono più sforzi di risanamento nei Paesi con alto debito

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Bce: servono più sforzi di risanamento nei Paesi con alto debito

(Ansa)
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La ripresa economica dell'area euro «proseguirà a ritmo moderato ma costante». Lo sottolinea la Bce nel suo bollettino economico: «Nel secondo trimestre del 2016 l'aumento del Pil in termini reali dell'area è stato pari allo 0,3% sul periodo precedente, dopo lo 0,5 del primo trimestre, sospinto dalle esportazioni nette e dal contributo ancora positivo della domanda interna».

Una tendenza che prosegue, come sottolinea il bollettino: «I dati più recenti segnalano il protrarsi della crescita nel terzo trimestre dell'anno, con un tasso all'incirca simile a quello del secondo trimestre», e «in prospettiva, il Consiglio direttivo si attende che la ripresa economica proceda a un ritmo moderato ma costante».

Forte il contributo delle scelte di politica monetaria: «La domanda interna continua a essere sorretta dalla trasmissione delle misure di politica monetaria all'economia reale. Le favorevoli condizioni finanziarie e il miglioramento delle prospettive della domanda e della redditività delle imprese seguitano a promuovere la ripresa degli investimenti»,mentre «i sostenuti incrementi dell'occupazione, che beneficiano anche delle passate riforme strutturali, e i prezzi ancora relativamente bassi del petrolio forniscono un ulteriore sostegno al reddito disponibile reale delle famiglie e di conseguenza ai consumi privati». Pesa però l’incognita Brexit: «Ci si aspetta che la ripresa economica nell'area Euro sia frenata dalla persistente debolezza della domanda estera, parzialmente connessa all'incertezza in seguito all'esito del referendum nel Regno Unito, nonché dagli aggiustamenti di bilancio necessari in diversi settori e dalla lenta attuazione delle riforme strutturali».

Ulteriore risanamento in Paesi con alto debito
Da Francoforte arriva anche l’ennesimo monito ai Paesi dal debito pubblico più elevato, come l’Italia: «Occorre compiere ulteriori sforzi di risanamento, soprattutto nei paesi con debito pubblico elevato; questi paesi sono particolarmente vulnerabili a un aumento dell'instabilità nei mercati finanziari o a una risalita dei tassi di interesse». Allo stesso tempo, «la piena conformità al Patto di stabilità e crescita sarebbe di supporto ai paesi nella correzione degli squilibri di bilancio, guidandoli in tal modo verso una traiettoria di indebitamento adeguata».

Da Jobs Act contributo a dinamismo occupazione
Il bollettino Bce si sofferma sulla situazione occupazionale in Italia e sugli effetti del Jobs Act: «La riforma del mercato del lavoro introdotta in Italia nel 2015 ha contribuito al rinnovato dinamismo dell'occupazione nel paese negli ultimi trimestri», anche se il nostro Paese, insieme alla Francia, ha contribuito meno di Germania e Spagna alla ripresa dell'occupazione nell'area dell'euro.

QUOTA DEI PAESI NELLA CRESCITA DELL'OCCUPAZIONE DELL'AREA EURO 2013-2016
Primo trimestre (Fonte: Eurostat, ECB)

Stabilità dei prezzi, vigili e pronti ad agire
Sulla stabilità dei prezzi, la Bce «manterrà un atteggiamento vigile e resterà pronta ad agire, se necessario, al fine di raggiungere il proprio obiettivo». «Il Consiglio direttivo manterrà il sostegno monetario molto elevato insito nelle proiezioni macroeconomiche degli esperti della Bce, che occorre per assicurare il ritorno dell'inflazione su livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento nel medio termine», prosegue il bollettino. «Se necessario, il Consiglio direttivo agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del proprio mandato».

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