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Charlotte, nuova notte di violenza. Un dimostrante in fin di vita

America e Asia24

Charlotte, nuova notte di violenza. Un dimostrante in fin di vita

Nuova notte di scontri a Charlotte, per l'uccisione di un afroamericano da parte della polizia. E la spirale di violenza ieri ha fatto la prima vittima: un dimostrante e' stato ferito gravemente da un altro civile, stando alla polizia che ha affermato di non avere aperto il fuoco. Le circostanze della tragedia restano ancora da chiarire e con la tensione regna la confusione: inizialmente le autorità avevano riportato il decesso del dimostrante in fin di vita.

Nelle strade, intanto, sono volate sassaiole e lacrimogeni, provocando il ferimento di almeno un agente portato in ospedale, nonostante gli appelli alla calma delle autorita' cittadine e della stessa famiglia della vittima, Keith Lamont Scott, 43enne padre di sette figli. Le versioni della vicenda che ha portato agli scontri restano contrastanti: la polizia afferma che l'uomo brandiva una pistola e ha costretto gli agenti a sparare quando si sono avvicinati. La famiglia sostiene che aveva in mano un libro e stava aspettando il ritorno da scuola di uno dei figli.

Si surriscalda anche il clima politico: Donald Trump ha riproposto pattugliamenti piu' aggressivi, il cosiddetto stop and frisk, nei quartieri afroamericani. Hillary Clinton ha promesso lo sviluppo di standard nazionali per l'uso delle armi da parte della polizia e miglioramenti nei rapporti tra forze dell'ordine e comunita'.

Solo la scorsa settimana, a Tulsa in Oklahoma, un altro afroamircano, il 40enne Terence Crutcher, disarmato era stato ucciso dopo che la sua auto si era rotta in strada e che aveva alzato le mani come ordinato da un poliziotto.

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