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Nord Corea, piano segreto di Seul per eliminare Kim Jong Un

tensioni dopo i test nucleari

Nord Corea, piano segreto di Seul per eliminare Kim Jong Un

Parata a Pyongyang per il  60esimo anniversario dell’armistizio della guerra di Corea
Parata a Pyongyang per il 60esimo anniversario dell’armistizio della guerra di Corea

Truppe speciali sudcoreane sarebbero pronte a entrare in azione e uccidere il leader nordcoreano Kim Jong Un se la Corea del Sud si sentisse minacciata dalle armi nucleari della Corea del Nord. È il piano rivelato dal ministro della Difesa della Corea del Sud Han Min-koo in parlamento, secondo quanto riportato dalla Cnn. «Seul ha intenzione di usare missili di precisione per colpire obiettivi nemici in diverse zone», ha spiegato il ministro della Difesa sudcoreano Han Min-koo in parlamento. «Ha anche intenzione di eliminare il leader nemico», ha aggiunto così rispondendo a una precisa domanda dei parlamentari. «C’è un piano del genere», ha detto.

Volatini che dissidenti nordcoreani hanno diffuso ai confini fra Nord e Sud Corea contro il dittatore Kim Jong Un

All'inizio del mese, il 9 settembre precisamente, la Corea del Nord ha eseguito il suo quinto, e finora più potente, test nucleare violando le numerose risoluzioni Onu e scatenando la protesta della comunità internazionale e la nuova condanna del Consiglio di Sicurezza Onu.

Da allora qualcosa è cambiato a Seul, almeno nella comunicazione. Non soltanto notizie fatte filtrare dall’intelligence: la retorica sudcoreana è diventata più aggressiva nei confronti del nemico vicino. L’11 settembre la Corea del Sud ha rivelato di poter annientare la Corea del Nord in caso di segnali di un imminente attacco nucleare nordcoreano. Ora la candida ammissione del ministro in parlamento su un piano per far fuori il trentenne Kim.

Il giovane e megalomane dittatore Kim Jong-un, da parte sua, ha più volte dimostrato di volere proseguire sulla sua strada, inaugurata dieci anni fa dal padre Kim Jong-il, ed ha chiesto agli Stati Uniti di essere riconosciuto come Stato nucleare. Allo stesso tempo, ha accusato Washington di «spingere la penisola coreana sull'orlo della guerra», dopo che nei giorni scorsi gli americani hanno fatto sfrecciare nella zona due cacciabombardieri, sorvolando fino a poche decine di chilometri dai confini del nord. Per l'occasione sono state schierate «formazioni congiunte» con jet da combattimento provenienti da Seul e Tokyo: una prova “muscolare” contro le pericolose manie di grandezza di Pyongyang, in perfetto stile da rinnovata guerra fredda.


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