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Clinton o Trump? Ecco per chi tifano 2550 consulenti finanziari mondiali

INDAGINE NATIXIS

Clinton o Trump? Ecco per chi tifano 2550 consulenti finanziari mondiali

(Lapresse)
(Lapresse)

I consulenti finanziari italiani, assieme a quelli spagnoli, tendono a tifare Hillary. Soprattutto quando pensano a cosa potrebbe accadere al mercato obbligazionario con una presidenza Trump. Lo rivela il “Global Financial Advisor Survey”, indagine condotta su 2550 consulenti finanziario di 15 Paesi da CoreData Research per conto di Natixis Global Asset Management.

Cosa racconta il sondaggio? Intanto che bisogna distinguere tra Stati Uniti e resto del mondo. Posti di fronte alla scelta tra la Clinton, Trump, entrambi o nessuno dei due, il 40% degli intervistati negli Stati Uniti sceglie “nessuno dei due” in relazione a tutti i fattori, fatta eccezione per il commercio globale, per il quale il 32% ritiene che la Clinton sarebbe meglio, e i rischi geopolitici, in relazione ai quali Hillary ha ricevuto il maggior numero di consensi (35%).

Al contrario, al di fuori degli Stati Uniti, i professionisti del settore finanziario ritengono che una presidenza Clinton avrebbe un impatto più positivo su tutti e cinque i fattori. I giudizi positivi per Hillary in relazione a ciascun fattore si attestano intorno al 45-55%: «a livello di Paesi, notiamo qualche differenza nelle risposte degli intervistati - spiega David Goodsell di Natixis Global Asset Management - ma complessivamente il sentiment dei consulenti è piuttosto uniforme».

Qualche sensibile eccezione però c'è. Se si parla di ricadute sul mercato obbligazionario, infatti, scopriamo che Colombia (65%), Spagna (57%), Italia (55%) e Panama (55%) sono i Paesi più fortemente orientati a favore della Clinton. La Francia è un’eccezione importante in tal senso, col 47% dei consulenti che propende per “nessuno dei due”.

La diffidenza verso una presidenza Trump è con tutta probabilità legata a un programma che, come ha sottolineato Carlo Bastasin, potrebbe portare a un rialzo più rapido dei tassi d’interesse statunitensi, alzando indirettamente la marea anche per quelli europei (e rendendo quindi più oneroso il finanziamento del debito pubblico italiano). Più in generale, il 47% dei consulenti mondiali ritiene che una presidenza Clinton farebbe meglio al mercato obbligazionario, contro un 24% di sostenitori di Trump.

Riguardo l’azionario, il 34% degli intervistati “over 47” ritiene che Trump farebbe meglio ai listini rispetto alla Clinton (21%), ma la maggioranza relativa non si schiera (37%). Scomponendo il sondaggio per genere, scopriamo che il 57% delle professioniste interpellate a livello globale (407 su 2550) ritiene che con una presidenza Clinton i mercati azionari sarebbero avvantaggiati.

Sul versante dei rischi geopolitici, infine, negli Stati Uniti il 42% dei consulenti uomini e il 45% delle donne ritengono che Hillary sarebbe il presidente migliore, percentuale che per queste ultime sale al 62% a livello globale.

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