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Clinton-Trump all’ultimo duello. I sondaggi condannano Donald

STANOTTE DIBATTITO FINALE

Clinton-Trump all’ultimo duello. I sondaggi condannano Donald

(Afp)
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NEW YORK - Questa notte Donald Trump giocherà le sue ultime carte per cercare di ribaltare le sorti di una campagna elettorale che ai piu' appare segnata. Il terzo e finale dibattito con Hillary Clinton, a Las Vegas in Nevada, arriva con il tycoon immobiliare fattosi leader politico che perde sempre più quota nei sondaggi a soli venti giorni dal voto dell'8 novembre. Una poll di Bloomberg oggi lo da' indietro di nove punti su scala nazionale, 47% a Hillary contro il suo 38%, e altri lo vedono soffrire di deficit anche di 11 punti.

I sondaggi a livello dei singoli Stati americani sono altrettanto incoraggianti per la candidata democratica e preoccupanti per il portabandiera repubblicano. Trump e' nettamente indietro in stati tradizionalmente incerti quali lo stesso Nevada, la Florida e la North Carolina. E' indietro o testa a testa in stati sempre repubblicani quali la Georgia, l'Alaska, l'Arizona. E nel fedelissimo Texas ha un vantaggio minimo di 3 punti.

Nuove, dure denunce contro di lui arrivano inoltre da esponenti del suo stesso partito preoccupati di essere travolti da una sua drammatica sconfitta. L'ex candidato alla nomination Marco Rubio, che corre per la riconferma al Senato in Florida, ha detto nelle ultime ore che Trump deve cessare di attaccare la legittimita' del processo elettorale statunitense, parlando di elezioni truccate e rubate e di una cospirazione ai suoi danni. Ha anche intimato ai repubblicani di smettere di usare le rivelazioni di Wikileaks per criticare Clinton, visto che l'intelligence ha fatto risalire a Mosca gli hacker che hanno violato i computer democratici per influenzare le elezioni. Trump, piu' di tutto, continua poi a pagare lo scandalo delle sue oscenita' nei confronti delle donne e le numerose accuse di molestie sessuali.

Finora, oltretutto, i dibattiti faccia a faccia hanno avvantaggiato Clinton, davanti a un Trump che ha spesso perso la calma, lasciandosi andare ad affermazioni controverse, ed e' apparso cupo e poco presidenziale. Una performance simile, aggressiva ma sguaiata, questa sera potrebbe condannarlo del tutto.

Anche Hillary ha pero' davanti a se' sfide importanti nell'ultimo dibattito. La principale e' quella di non commettere errori e di convincere gli ancora numerosi elettori incerti e scettici sulla sua onesta' a sostenerla per evitare sorprese on extremis alle urne e cercare di ampliare la sua vittoria almeno alla conquista di una maggioranza al Senato per agevolare il decollo di una sua presidenza. Oggi entrambi i rami del Congresso sono controllati dai repubblicani. Lo scandalo delle email gestite dal suo server privato quando era Segtetario di Stato inoltre continua a farsi sentire: negli ultimi giorni sono emerse pressioni dei suoi collaboratori sull'Fbi perche' non classificasse come top secret alcuni dei messaggi in questione.

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