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Trump lascia gli affari. Mnuchin al Tesoro promette i maggiori tagli alle…

il conflitto di interessi

Trump lascia gli affari. Mnuchin al Tesoro promette i maggiori tagli alle tasse da Reagan

Donald Trump a cena con Mitt Romney
Donald Trump a cena con Mitt Romney

Almeno in parte, pare che il conflitto di interessi in America sia superato. In quattro tweet. Dopo aver detto che il presidente non poteva avere conflitti di interessi in quanto presidente, Trump ci ripensa e usa come al solito Twitter: lascia il suo impero finanziario e immobiliare e si i dedicherà completamente a fare il presidente degli Stati Uniti. Lo annuncia lui stesso sul social network che ha fatto la sua fortuna da candidato. Questo poche ore dopo la decisione di nominare l’ex banchiere di Goldman Sachs Steven Mnuchin a segretario al Tesoro. Intanto anche l'investitore miliardario Wilbur Ross è entrato nella squadra di governo, come ministro del Commercio. Ross, 78 anni, è specializzato nell’acquisizione di aziende in crisi con grandi potenzialità per rivenderle cercando di trarne il maggior profitto.

Stop al conflitto d’interessi
Nel primo tweet Trump scrive che il 15 dicembre terrà «una grande conferenza stampa a New York, alla presenza dei suoi figli, per discutere il fatto che...»

Suspense. Il secondo tweet qui sotto completa la frase, e spiega che lascerà il suo «grande business del tutto e si focalizzerà appieno sulla guida del Paese in modo da rendere di nuovo grande l'America (slogan elettorale, in maiuscolo nel testo)».

La frase non è ancora completa «Sebbene non sia obbligato...» si chiude il post. Quindi si preannuncia un terzo tweet:

Quarto e conclusivo tweet:

Importante sarà capire cosa dirà il 15 dicembre sul futuro dei figli perché molti hanno notato che lasciare a loro l’impero Trump vuol dire non risolvere il conflitto di interessi. Problema che si pone in particolare per l’indispensabile genero Jared Kushner, marito della figlia Ivanka e superconsigliere del neo presidente. Jared, Ivanka ma anche gli altri figli Donald Jr e Eric hanno finora partecipato attivamente alla nascente amministrazione Trump: se gli affari rimangono a loro, sarà difficile sostenere che non permanga conflitto.

Mnuchin: faremo il maggior taglio delle tasse dai tempi di Reagan
Stimolare la crescita economica e creare posti di lavoro attraverso una riforma fiscale. È quello che promette Steve Mnuchin, l'ex executive di Goldman Sachs scelto da Trump per ricoprire l'incarico di segretario al Tesoro. «Tagliando le tasse alle aziende genereremo una crescita economica enorme e avremo redditi personali immensi», ha detto Mnuchin parlando ai microfoni di Cnbc, a cui ha confermato la sua nomina. L’obiettivo è ridurre l'aliquota fiscale per le aziende al 15% dal 30%, ha aggiunto l'ex banchiere trasformatosi in finanziere di Hollywood. Mnuchin è anche ottimista sul passo di espansione dell'economia americana, che nel terzo trimestre 2016 è stato del 3,2% (il più alto da due anni). «La nostra priorità è una crescita economica sostenibile e credo che possiamo assolutamente arrivare a un +3-4% del Pil, cosa cruciale per il Paese». Per centrare quel target «la priorità numero uno deve essere la riforma fiscale. Ci sarà il più grande cambiamento dal [presidente Ronald] Reagan».

Il successore di Jack Lew inoltre intende smontare la riforma finanziaria Dodd-Frank voluta dal presidente uscente Barack Obama sulla scia della crisi del 2008. Mnuchin è convinto che la cosiddetta Volcker Rule, parte della riforma stessa e che è pensata per limitare certe tipologie di investimenti speculativi da parte delle banche, sia «troppo complicata».

Wilbur Ross: stop agli stupidi accordi commerciali
Basta agli «stupidi accordi commerciali» che gli Usa hanno con molti Paesi, a partire «dall'orribile Trans-Pacific Partnership», il Partenariato del Pacifico già affossato da Trump. Sono le prime parole di Wilbur Ross, segretario al commercio designato, che non vuol sentir parlare di «protezionismo». «Che ci crediate o no - ha detto Ross in un'intervista alla Cnbc - il Messico ha migliori accordi commerciali degli Stati Uniti. Porremo rimedio a questa cosa, sbarazzandoci di tariffe e dazi che ostacolano l'export delle imprese americane». (An. Man.)

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