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La Ue alza il target di efficienza energetica. Sul tavolo investimenti per…

tasso di miglioramento al 30%

La Ue alza il target di efficienza energetica. Sul tavolo investimenti per 177 miliardi in dieci anni

BRUXELLES - La Commissione europea ha presentato stamani qui a Bruxelles una serie di misure per permettere all'Unione di raggiungere gli obiettivi climatici su cui si è impegnata a livello europeo nel 2014 e poi a livello internazionale l'anno scorso. L'esecutivo comunitario ha deciso di aumentare dal 27 al 30% il tasso di miglioramento dell'efficienza energetica da qui al 2030. Il nuovo obiettivo sarà vincolante, se fatto propro dai governi.

«Vogliamo promuovere la transizione energetica modernizzando la nostra economia – ha detto il vice presidente della Commissione Maros Sefcovic -. L'Europa vuole creare le condizioni per una crescita sostenibile, grazie a una occupazione sostenibile e a investimenti sostenibili». Tra le altre cose, le misure presentate oggi dall'esecutivo comunitario devono servire ad aiutare il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica, in particolare negli edifici e nei prodotti.

Come detto, Bruxelles propone un miglioramento dell'efficienza energetica non del 27% ma del 30% da qui al 2030. L'idea della Commissione è simile a quella messa a punto una quindicina di anni fa dalla Germania: investire nell'efficienza energetica per ridurre la bolletta elettrica e al tempo stesso promuovere la crescita economica. Non per altro, l'esecutivo comunitario è convinto di poter mobilitare investimenti per 177 miliardi di euro dal 2021 in poi.

Il pacchetto di oggi deve essere visto nel quadro più ampio dell'obiettivo di riduzione dei gas nocivi del 40% entro il 2030. Tra le altre cose, la Commissione propone di accelerare il tasso di rinnovamento degli edifici, modificando l'attuale direttiva. Secondo l'esecutivo comunitario questa scelta dovrebbe contribuire alla nascita di un nuovo mercato, tutto dedicato tendenzialmente alle piccole e medie imprese, del valore di 80-120 miliardi di euro entro il 2030.
Da tempo, a livello comunitario alcuni prodotti in vendita sul mercato devono essere compatibili con l'ambiente. Secondo le stime della Commissione europea, utilizzando soltanto prodotti rispettosi dell'ambiente le famiglie potrebbero risparmiare da qui al 2020 fino a 500 euro all'anno sulla loro bolletta energetica. Di conseguenza, Bruxelles propone di allungare nel 2016-2020 la lista dei prodotti che devono rispettare i criteri Ecodesign.

Sul fronte delle energie rinnovabili, la Commissione europea intende facilitare il raggiungimento dell'obiettivo europeo: entro il 2030, il 27% della bolletta elettrica dovrà dipendere dalle fonti ecologiche. In questo senso, Bruxelles propone di promuovere i mercati all'ingrosso; facilitare l'uso delle rinnovabili nel riscaldamento degli edifici; incoraggiare queste fonti di energia nei trasporti; incitare a una modernizzazione delle reti elettriche.
Sempre secondo Bruxelles, gli obiettivi climatici dell'Unione possono contribuire a una crescita del prodotto interno lordo dell'1% entro il 2030, creando 900mila nuovi posti di lavoro. Solo l'aumento dal 27 al 30% del tasso di miglioramento dell'efficienza energetica può creare valore nell'economia per un totale di 70 miliardi di euro, con la creazione di 400mila nuovi posti di lavoro. “Maggiore efficienza – secondo Bruxelles – aiuterà la competitività delle imprese, riducendo i loro costi”.

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