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33 festival giapponesi diventano Patrimonio dell'Umanità Unesco

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33 festival giapponesi diventano Patrimonio dell'Umanità Unesco

I principali festival della tradizionale popolare giapponese diventano Patrimonio intangibile dell'Umanita': lo ha deciso il comitato dell'Unesco in una riunione ad Addis Abeba.
Ben 33 “matsuri” che si svolgono in 18 prefetture – molti dei quali risalenti al periodo Edo (1603-1868) hanno ottenuto il riconoscimento come singola entita', portando il totale giapponese nella lista Intangible Cultural Heritage a ventuno. I festival coinvolgono gran parte della popolazione e sono anche espressione di antiche tecniche artigianali con le quali vengono realizzati grandi carri da parata e numerosi elementi decorativi.
Dopo l'inclusione nel 2008 delle arti teatrali del Kabuki, del Noh e del Bunraku, due matsuri erano gia' stati in parte registrati dall'Unesco nel 2009: la parata di “yamahoko” del festival Gion di Kyoto e quella dell'Hitachi Furyumono (il governo giapponese aveva deciso comunque di riproporne l'inclusione nella lista piu' ampia).

Takaoka: il «grande Budda» sconosciuto e un festival Unesco

Naturalmente le autorita' locali hanno salutato con entusiasmo la notizia, nella speranza che contribuisca a rivitalizzare il turismo e le economia locali. Tra questi, il sindaco di Takaoka, Masaki Takahashi: “Dopo l'apertura della linea Shinkansen tra Tokyo e Kanazawa, con la fermata a Shin-Takaoka, il turismo nella nostra zona sta aumentando – sottolinea – Con il riconoscimento Unesco al nostro Mikurumayama Matsuri che si svolge a inizio maggio, contiamo in una accelerazione dell'afflusso di visitatori, anche dall'estero”. Takaoka – che vanta il terzo “Grande Budda” del Giappone, dopo quelli di Kamakura e Nara - si trova in provincia di Toyama, dove nella lista Unesco sono entrati anche l'Uozu Tatemon Festival e il Johana Hikiyama Festival.

L'anno scorso Takaoka ha aperto un museo permanente (Mikurumayama Museum) dove si possono ammirare i tradizionali carri ultra-decorati e apprendere informazioni sulle tecniche tradizionali con cui vengono costruiti attraverso lavorazioni di metalli, tessuti e lacche. La provincia giapponese che ha avuto piu' “Matsuri Unesco” e' pero' quella di Aichi (Nagoya): patrimonio dell'Umanita' e' diventato anche il festival di Inuyama, che celebra i riti della fecondita' della ancestrale tradizione contadina e scintoista, con modalita' piuttosto stupefacenti per gli stranieri.

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