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Addio a Michael Delligatti, l’inventore del «Big Mac»

AVEVA 98 ANNI

Addio a Michael Delligatti, l’inventore del «Big Mac»

Michael Delligatti - Ap
Michael Delligatti - Ap

Michael “Jim” Delligatti, un nome che a molti italiani non dirà nulla. Eppure tutti abbiamo sentito parlare e mangiato almeno una volta la sua invenzione: il “Big Mac”, best seller di McDonald's. Jim Delligatti è morto all'età di 98 anni nella sua casa a Fox Chapel in Pennsylvania.

Nel 1957 divenne uno dei primi affiliati McDonald's con un ristorante a Uniontown ma avvertiva la concorrenza di Big Boy e BurgerKing che offrivano nel menu grandi panini. Dopo una trattativa non facile con il suo responsabile di zona riuscì a vincere le resistenze della società ebbe l'ok per un provare a creare un prodotto analogo a condizione di utilizzare solo le materie prime già presenti nei ristoranti McDonald's. Il 22 aprile 1967 Jim Delligatti fece il primo test con i suoi clienti: un sandwich diviso in tre fette, riempito con due polpette e condito con lattuga, formaggio piccante fuso, sottaceti, cipolle e una salsa speciale.

Nasce così il BigMac: prezzo di vendita di 45 centesimi contro i 18 cents del classico panino. Il BigMac conquista la clientela locale nel 1968, nel pieno della guerra del Vietnam, il nuovo paninoentra nel menu di tutti i ristoranti MacDonald's negli Usa.

L'anno successivo scala la hit dei best seller della catena e genera quasi un quinto dei ricavi della società. Nel giro di pochi anni il BigMac diventa il simbolo della catena, una parola d'uso corrente ed è legato al Mac Index Big dell'Economist, legato al costo del panino in diversi paese e usato per evidenziare il trend del potere d'acquisto.
Nel tempo Delligatti si è rivelato soprattutto un imprenditore di successo riuscendo ad aprire una cinquantina di ristoranti nell'arco di un quarto di secolo. Il Big Mac è sua grande invenzione e a suo modo ha voluto lasciare una piccola eredità: il «Big Mac museo ristorante» dove ovviamente troneggia un Big Mac alto oltre quattro metri.

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