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Chupa Chups e private equity, ecco chi sono gli italiani più ricchi…

LA CLASSIFICA DELLE 300 FAMIGLIE PIù FACOLTOSE

Chupa Chups e private equity, ecco chi sono gli italiani più ricchi della Svizzera

(Marka)
(Marka)

I Chupa Chups, i lecca lecca più famosi al mondo disegnati da Salvador Dalì e immortalati negli anni 70 nei telefilm del tenente Kojak, continuano a essere una gallina dalle uova d'oro. E così anche quest'anno i fratelli Augusto e Giorgio Perfetti, proprietari del brand, hanno conservato il primo posto tra le famiglie più ricche del Canton Ticino, con un patrimonio superiore a 4 miliardi di franchi svizzeri. Non c'è crisi per i 300 uomini più ricchi della Svizzera, che siano nati nella Confederazione o ne abbiano preso da poco la residenza. Nel 2016 le loro fortune sono aumentate ancora raggiungendo la cifra complessiva di 613 miliardi di franchi svizzeri (equivalenti a 568,7 miliardi di euro), con un incremento di 18,6 miliardi rispetto al 2015. Nei periodi di crisi c'è chi stringe la cinghia (la maggioranza) e chi invece rimpingua ancora di più il proprio patrimonio. Continua ad accadere in tutto il mondo, dove la forbice tra poveri e ricchi si allarga pericolosamente, e accade anche in Svizzera, dove i 300 uomini più ricchi controllano un patrimonio quasi equivalente al Pil della Confederazione, che nel 2015 è stato di 692 miliardi di franchi.

A mettere in fila la classifica dei super-ricchi residenti nella Confederazione elvetica è la consueta indagine annuale della rivista economica “Bilanz”, che sottolinea come più di uno ogni cinque nomi che figurano della lista dei 300 ha visto accrescere la propria ricchezza nel 2016, in alcuni casi anche in maniera significativa.

I Perfetti sono i più ricchi del Canton Ticino
Nell'elenco dei super-ricchi ci sono anche degli italiani. Nel Canton Ticino, per esempio, al primo posto della classifica si conferma la famiglia Perfetti, i cui fratelli Augusto e Giorgio controllano la Perfetti Van Melle, l'azienda di Lainate che produce e distribuisce prodotti dolciari con marchi come Vivident, Mentos, Chupa Chups, Golia, Morositas, Big Babol, Brooklyn. Il patrimonio che “Bilanz” attribuisce alla famiglia italiana è stimato tra i 4 e i 4,5 miliardi di franchi.
Nel club dei miliardari del Cantone di Ginevra spunta, invece, il nome del finanziere Andrea Bonomi, il patron della società di private equity Investindustrial che ha risanato la Ducati e ha conteso, senza successo, il controllo di Rcs Mediagroup e del Corriere della Sera a Urbano Cairo.

Una presenza stabile è quella di Ernesto Bertarelli, l'imprenditore romano naturalizzato svizzero che con la sua famiglia controlla un patrimonio valutato tra i 12 e i 13 miliardi di franchi. I Bertarelli (con Ernesto c'è la sorella Dona) sono al sesto posto nella classifica generale dei Re Mida della Svizzera. Dopo la vendita della Serono, Ernesto Bertarelli ha investito un anno fa 600 milioni di franchi nella Boston Pharmaceuticals. Nelle classifiche degli anni scorsi, tra gli italiani figuravano anche la famiglia Zegna e la famiglia Agnelli de Pahlen, con un patrimonio di 1,5 miliardi di franchi, la famiglia Fossati (un miliardo), Andrea Agnelli e Sergio Marchionne.

Mr Ikea resta il numero uno
La famiglia di Ingvar Kamprad, il fondatore di Ikea, è ancora la più ricca della Svizzera. Con un patrimonio tra i 42 e i 43 miliardi di franchi guida la classifica del club dei miliardari. Il capofamiglia è tornato ad abitare in Svezia ma i suoi figli, Peter, Jonas e Mathias, possiedono ancora il passaporto svizzero.
In seconda posizione ci sono le famiglie Hoffmann e Oeri, che controllano il colosso farmaceutico Roche. La loro fortuna registrata da “Bilanz” è compresa tra 26 e 27 miliardi di franchi svizzeri.

Secondo la rivista “Bilanz”più di uno ogni cinque nomi che figurano della lista dei 300 ha visto accrescere la propria ricchezza nel 2016, in alcuni casi anche in maniera significativa”

 

La terza piazza è occupata invece dallo svizzero-brasiliano Jorge Lemann, con una fortuna tra 25 e 26 miliardi di franchi. Figlio di un produttore di formaggi dell'Emmental, Lemann è azionista della più grande società produttrice di birra del mondo, la Anheuser-Busch InBev, e detiene anche partecipazioni in Burger King e nel produttore di ketchup Heinz attraverso la sua società 3G Capital.
Ai piedi del podio, in quarta posizione, figura la famiglia Brenninkmeijer, proprietaria della catena tedesca di abbigliamento C&A, con una fortuna tra i 15 e i 16 miliardi di franchi mentre il quinto posto è di Hansjörg Wyss, un uomo d'affari di Berna, fondatore della Synthesis, una società di apparecchi medicali, venduta poi alla Johnson & Johnson. La sua ricchezza, che si aggira tra 13 e 14 miliardi di franchi, è in gran parte dovuta al pacchetto di azioni Johnson & Johnson che Wyss possiede.

Non è stato un buon anno, invece, per il russo Viktor Vekselberg. I suoi investimenti nelle società svizzere Sulzer e OC Oerlikon hanno continuato a perdere valore ma nonostante questo la sua ricchezza si è attestata tra i 12 e i 13 miliardi di franchi, facendogli guadagnare la settima posizione nella classifica degli ultra-ricchi. Charlene de Carvalho-Heineken, la “signora della birra”, compare all'ottavo posto con una ricchezza di 11-12 miliardi, seguita al nono dalle famiglie Schindler e Bonnard, che controllano l'impero degli ascensori e scale mobili, con un patrimonio di 10-11 miliardi. Chiude la top ten Gérard Wertheimer, l'uomo d'affari francese il cui padre è stato co-fondatore del marchio Chanel. Wertheimer possiede ricchezza tra i 10 e gli 11 miliardi di franchi.

“La ricchezza complessiva dei 300 Paperoni della Svizzera ammonta a 580 miliardi di franchi, in calo di 20 miliardi rispetto al 2015”

 

Le new entries nella classifica
Dei super-ricchi si è occupato anche il quindicinale romando “Bilan”, che giunge a risultati leggermente diversi da quelli della rivista di lingua tedesca “Bilanz”. Secondo il periodico la ricchezza complessiva dei 300 Paperoni della Svizzera ammonta infatti a 580 miliardi di franchi, in calo di 20 miliardi rispetto al 2015.
“Bilan” si concentra sulle new entries nella classifica, come l'investitore russo di origini uzbeke, Alisher Usmanov, residente a Losanna, il cui patrimonio è stimato a 12-13 miliardi di franchi, o il “re della birra” belga Alexandre Van Damme (6-7 miliardi) e l'imprenditore Pavel Tykac (1-1,5 miliardi), un uomo d'affari di nazionalità ceca che vive a St. Moritz, nei Grigioni.
Secondo “Bilan” le partenze verso l'estero sono state più numerose rispetto agli arrivi: se ne sono andati dalla Svizzera la cantante Shania Twain (una ricchezza di 400-500 milioni) tornata in Canada, il cantautore Phil Collins (200-300 milioni) trasferitosi negli Stati Uniti, e la famiglia saudita Elkhereiji (2-3 miliardi) che ha deciso di stabilirsi nel Principato di Monaco.

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