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Calcio, dal 2026 mondiale con 48 squadre

l’«onu ombra» del pallone

Calcio, dal 2026 mondiale con 48 squadre

Reuters
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Nel calcio globale del XXI secolo non poteva che esserci un Mondiale a 48 squadre. Dopo mesi di indiscrezioni, il Consiglio della Fifa riunito a Zurigo ha deciso oggi di abbracciare il nuovo format “ecumenico” proposto dal presidente Gianni Infantino, ampliando dal 2026, rispetto alle attuali 32, il numero delle Nazionali ammesse a disputare la fase finale della Coppa del Mondo.

Praticamente una su quattro sulle 209 Federazioni aderenti alla Fifa salirà sul più ambito palcoscenico sportivo planetario. A fornire la notizia la stessa Fifa in un tweet, aggiungendo che ulteriori dettagli saranno dati dopo una riunione del Consiglio di FIFA 37.

La Fifa potenzia così sempre di più il suo ruolo geopolitico di “Onu-ombra”. E nella gestione della Football-Industry si assicurerà circa 600 milioni di dollari in più di entrate grazie alla manifestazione extra-large. La prima edizione extralarge del resto dovrebbe essere ospitata in Nordamerica.

Poche settimane fa si sono candidati ad ospitare i Mondiali 2026 insieme Canada, Usa e Messico.

Infantino si sta dimostrando insomma un ottimo diplomatico. Da un lato prosegue la politica di Havelange e di Sepp Blatter di ampliare la giurisdizione della Fifa a vantaggio delle Federazioni minori (ottenendone la relativa benevolenza elettorale) e dall’altro lato, accontenta con un Mondiale nuovo di zecca gli Stati Uniti che hanno guidato la battaglia contro il vecchio sistema di potere dell’ex colonnello svizzero. In attesa di premiare la Cina con l’edizione 2030.

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