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Il capo di Samsung sotto inchiesta: Jay Y. Lee a rischio arresto

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Il capo di Samsung sotto inchiesta: Jay Y. Lee a rischio arresto

(Reuters)
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TOKYO – Guai giudiziari in vista per il leader di Samsung Electronics: Jay Y. Lee e' stato convocato per un interrogatorio in qualità di indagato nell'inchiesta condotta da una speciale commissione inquirente sullo scandalo che ha provocato l'impeachment della presidente Park Geun-hye. Il vicepresidente ed erede designato dell'impero Samsung sarà interrogato domani e sembra rischiare grosso, anche l'arresto: l'ipotesi investigativa contempla l'accusa di corruzione in relazione al ruolo del National Pension Service (il terzo fondo pensioni piu' grande del mondo) nel supportare una controversa fusione da 8 miliardi di dollari dell'anno scorso tra due affiliate Samsung (Cheil Industries e Samsung C&T).

Il sospetto e' che esistano connessioni con l'erogazione di fondi effettuata da Samsung a una società e due fondazioni facenti capo a Choi Soon-sil, l'amica di lunga data della presidente Park finita in carcere con accuse di appropriazioni indebite ed interferenze nell'attività di governo. Il 28 dicembre scorso lo stesso presidente del NPS, Moon Hyung-pyo, era stato arrestato, nel quadro di una inchiesta che si allarga sempre più. La presidente Park è stata sospesa dalle sue funzioni in attesa della pronuncia definitiva della Corte Costituzionale sull'impeachment votato dall'Assemblea nazionale.

Intanto si profilano problemi per l'eventuale candidatura alle elezioni presidenziali a Seul dell'ex segretario generale dell'Onu (gia ministro degli esteri della Corea del Sud), Ban Ki-Moon: il tribunale federale di Manhattan ha incriminato suo fratello, Ban Ki-sang, e suo nipote Joo Hyun Bahn. L'accusa è di corruzione per una tangente che sarebbe stata pagata a un funzionario di un fondo di un Paese mediorientale per la progettata vendita di un complesso immobiliare in Vietnam.

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