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L’antidoto olandese agli hacker russi: alle prossime elezioni solo…

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L’antidoto olandese agli hacker russi: alle prossime elezioni solo conteggi manuali

Di fronte alla minaccia di hacker stranieri pronti a manipolare l’esito del voto, il governo olandese corre ai ripari e annuncia che il conteggio dei risultati delle prossime elezioni politiche (in programma il 15 marzo) sarà completamente manuale.

«Le indicazioni recenti di possibili punti deboli nei nostri sistemi - ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’Interno, Ronald Plasterk - sollevano la questione del rischio di manipolazione. Non ci possiamo permettere ombre». Il ministro è stato ancora più esplicito con l’emittente televisiva Rtl, a cui ha chiarito che i sospetti sono rivolti a hacker russi: «Perciò - ha detto - abbiamo deciso di ripiegare sulla vecchia carta e penna».

Nei Paesi Bassi il voto avviene su schede cartacee, che tradizionalmente vengono scrutinate a mano e poi elaborate elettronicamente a livello regionale e nazionale. Ed è proprio qui, secondo i media olandesi, che sarebbe stata individuata la falla: un software distribuito tramite cd-rom ai centri di conteggio regionali e installato su vecchi computer connessi via internet, una procedura ritenuta dagli esperti gravemente insicura.

Il ministro ha dichiarato comunque che lo scrutinio non dovrebbe allungarsi più di tanto dopo la chiusura dei seggi, quando peraltro le autorità pubblicano risultati preliminari che in genere non si discostano molto da quelli finali.

Le agenzie di intelligence hanno messo in guardia da tempo sul rischio che i tre appuntamenti politici chiave del 2017 in Europa - oltre alle elezioni olandesi, quelle francesi e poi tedesche - siano esposti ad attacchi di hacker stranieri, a cominciare da quelli russi, dopo che Mosca è già stata chiamata in causa per presunte interferenze nella campagna elettorale americana e accusata di voler favorire l’avanzata di movimenti di estrema destra in grado di destabilizzare l’architettura europea.

Uno di questi movimenti, il Partito per la libertà di Geert Wilders, è ai primi posti nei sondaggi in vista del voto olandese del 15 marzo, testa a testa con il partito liberale dell’attuale premier Mark Rutte.

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