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Francia, esplosione in centrale nucleare. Spento un reattore

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Francia, esplosione in centrale nucleare. Spento un reattore

  • – di Redazione online

Esplosione questa mattina intorno alle 10 nella centrale nucleare di Flamanville, in Normandia, nel nord ovest della Francia. L'esplosione si è verificata nella sala macchine, dove non ci sono elementi radioattivi. Secondo le autorità non c'è dunque alcun rischio atomico o di contaminazione. I livelli di radioattività «registrati attualmente sono nella norma», ha fatto sapere Arpa Piemonte, che ha comunque intensificato «le normali attività di monitoraggio» della radioattività ambientale.

Un'esplosione e un incendio sono stati confermati dai pompieri all'interno della centrale, ma fuori dalla zona nucleare. Un reattore è stato comunque «spento per precauzione». Le cinque persone leggermente ferite sono «indenni», ha riferito il prefetto di zona, Jacques Witkowski. È stata aperta un'«indagine tecnica» per determinare le cause dell'incidente, verificatosi su «un banale impianto elettrico» nella zona del reattore numero uno.

La centrale, di proprietà del gruppo Edf, dispone di due reattori da 1.300 megawatt l’uno, costruiti negli anni Ottanta. Un nuovo reattore è in fase di costruzione ma l’incidente non l’ha coinvolto. Edf ha in gestione 58 reattori nucleari in Francia. La prefettura locale ha dichiarato in tarda mattinata che l’incidente «è finito».

Lo scorso settembre l’Autorità francese sulla sicurezza nucleare ha chiesto una fermata urgente di 21 dei 58 reattori del Paese per problemi tecnici. La Francia ricava tutt’oggi il 75% della sua elettricità dall’energia nucleare, quota destinata a scendere al 50% entro il 2025. La Francia è il più grande esportatore al mondo di energia elettrica - l’Italia è uno dei principali importatori - da cui ricava un guadagno netto di 3 miliardi di euro all’anno

L’esperto: non è stato un incidente nucleare
«Quanto è avvenuto a Flamanville non ha niente a che vedere con un incidente nucleare», ha spiegato Alessandro Dodaro, ingegnere nucleare ed esperto di sicurezza nucleare dell'Enea. «L'incendio - ha aggiunto - è avvenuto nel sito della centrale, ma al di fuori dell'isola nucleare e con nessuna possibilità di estensione al reattore».

L'isola nucleare è il luogo di una centrale nucleare nel quale si trova il reattore, con il nocciolo. Al di fuori di questo edificio il sito di una centrale ne ospita molti altri, ad esempio quello in cui si trovano le turbine, o quello destinato a deposito o ancora gli uffici. La sala macchine è uno dei questi. «È una situazione analoga a quella di una nave, che ha un luogo che ospita il motore e altri luoghi destinati a ristoranti e cabine. Facendo un'analogia con l'incidente nella centrale nucleare francese, è come se l'incendio fosse scoppiato nel ristorante di prua», ha osservato Dodaro.

Al primo segno di incendio, ha detto ancora l'esperto «il reattore è stato immediatamente spento per evitare problemi, come viene fatto ogni volta che si verifica un qualsiasi malfunzionamento di routine, in modo da mantenere tutto in una situazione di massima sicurezza».

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