Mondo

«Cosa è successo in Svezia!?». La gaffe di Trump…

il presidente usa

«Cosa è successo in Svezia!?». La gaffe di Trump infiamma i social

Foto Lapresse
Foto Lapresse

Il rischio, quando si guarda un servizio tv senza audio, è di fraintenderne il contenuto. E quando si commenta qualcosa che non si è capito, si rischia di dire cose per cui non si viene perdonati. Soprattutto dai social. Ancora una volta nel mirino di questo corto circuito comunicativo il presidente Usa Donald J. Trump, che l’altra sera stava guardando il notiziario di Fox News quando sono passate sul suo schermo immagini di scontri e disordini. Secondo The Guardian il presidente Usa avrebbe confuso “ Sewan”, cittadina pachistana, salita suo malgrado agli onori delle cronache per recenti scontri con quelle “Sweden” ossia Svezia. Secondo altre fonti Trump avrebbe visto in Tv un servizio sull’immigrazione in Svezia (solo 500 avrebbero trovato lavoro su migliaia di arrivi). Di certo ci sono le parole del presidente degli Stati Uniti risuonate da un palco in Florida contro il rischio immigrazione che avrebbe - secondo lui - messo a ferro e fuoco la pacifica Svezia: «Avete visto che è successo in Svezia? In Svezia! Nella tranquilla, pacifica Svezia. Da non crederci!!». Frasi che hanno infiammato gli animi dei sostenitori di Trump, ma che hanno lasciato perplessi gli svedesi.

Nel paese scandinavo i cittadini si sono sentiti vittime di un attentato a propria insaputa; da qui è partita la controffensiva social alla gaffe di Trump, che in poche ore si è trasformata in una palestra di ironia che ha contagiato Facebook e Twitter in tutto il pianeta, nonostante le giustificazioni di The Donald, che ha scaricato sulla tv la causa del malinteso, riferendosi nel comizio ad altra vicenda.

Il paese dell’Ikea, degli Abba e di Piuti Pie ha trasformato la vicenda - gaffe o malinteso che fosse - in un esercizio di ironia. Su Twitter e Facebook si sono scatenate le risposte serie presto sopravanzate dall’ironia sull’ultima uscita di Trump. Non sono mancati i post di chi metteva con un fotomontaggio in mano al presidente Usa un catalogo Ikea e il commento “Ora ci pensa lui a mettere le cose a posto”. Immancabile l’hashtag #jesuisseden ad accompagnare alcune formose e bionde ragazze in costume da bagno rigosoramente blu con croce gialla, come nella bandiera svedese. Ironie sui responsabili dei presunti attentati: con un’onda in piena le immagini dei Muppets sono state associate ai principali indiziati della vicenda:

Secondo il californiano Dave, Trump ha tratto le informazioni sugli attentati guardando una puntata dei Muppets:

Più arrabbiato che ironico l’ex premier svedese Carl Bildt si chiede “Cosa si è fumato Trump”:

Profilo Twitter di Carlo Bildt

Sottolineando il successo della domanda: 25mila retweet e 34mila likes in poche ore.

Ancora una polemica su gaffe e fake news? A conferma che le cose non sono mai del tutto bianche o nere - soprattuto quando in gioco c’è Donald J. Trump -, in molti sono scesi in campo a difendere il presidente Usa: c’è chi sottolinea le parole precise di Trump, sottolineando che il presidente Usa non ha mai citato esplicitamente alcun attentato in Svezia. E chi pubblica le statistiche sugli stupri nei principali paesi industrializzati da cui emerge il poco invidiabile primato della Svezia, domandandosi cosa intende nascondere Bildt con quelle dichiarazioni?

Insomma i social media - così come i mass media - sono di fatto “ostaggio” della doppa lettura delle uscite di Trump: frasi da prendere alla lettera o per il messaggio che inviano? Una comunicazione da prendere sul serio oppure da passare al vaglio del fact-checking, propugnato da un giornalismo di qualità? Poco importa se ciò che dice non è del tutto esatto, dicono alcuni, è il messaggio generale che conta e che solleva il velo sui pericoli dell’immigrazione. L’autorevolezza risiede nell’affidabilità di ciò che si dice e si fa, dicono altri. La campagna elettorale, per Trump così come per i suoi detrattori, non sembra finire mai. Coinvolgendo la pacifica Svezia. «La tranquilla, pacifica Svezia. Da non crederci!!»

@maloconte

© Riproduzione riservata