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Brasile, Temer annuncia investimenti ma la tensione continua a salire

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Brasile, Temer annuncia investimenti ma la tensione continua a salire

La recessione affligge il Paese, decine di migliaia di lavoratori perdono il lavoro ma il presidente annuncia un programma di investimenti infrastrutturali da 13 miliardi di dollari. È il Brasile, bellezza !
Il governo brasiliano risponde con un pacchetto di misure anti-crisi ai dati ufficiali del Pil del 2016, che sono stati divulgati ieri e hanno confermato il perdurare di una grave recessione nel Paese sudamericano. La contrazione del Pil, nel 2016, è stata del 3,6%. E il tasso di disoccupazione si è impennato, con i disoccupati saliti a quota 13 milioni.

Il presidente della Repubblica, Michel Temer, ha annunciato l'avvio di aste o il rinnovo di concessioni riguardanti 55 progetti infrastrutturali, tra autostrade, ferrovie, scali portuali e linee di trasmissione di energia. Investimenti infrastrutturali che dovrebbero generare 200mila nuovi posti di lavoro.
La grave recessione brasiliana è imputabile a fattori interni e internazionali. La “Mani pulite” che ha investito l'establishment del Paese ha creato grande

incertezza tra gli investitori. Tutti i principali gruppi industriali sono finiti sotto varie inchieste giudiziarie. Sul fronte internazionale i prezzi delle materie prime agricole, di cui è il Brasile è esportatore, sono crollati.
Infine la crisi politica - che nel 2016 ha provocato l'impeachment dell'ex presidente Dilma Rousseff – ha generato un' ulteriore instabilità.
Nei giorni scorsi decine di migliaia di manifestanti sono scesi in piazza, a Rio de Janeiro e a San Paolo, con l'obiettivo di contrapporsi ai tagli del welfare state avviati da Temer.
Il gigante latinoamericano pareva avviato, solo pochi anni fa, a una lunga stagione di crescita e stabilità. Non è stato così.

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