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Il dieselgate pesa sui conti Audi. Nuove perquisizioni nella sede

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Il dieselgate pesa sui conti Audi. Nuove perquisizioni nella sede

AFP PHOTO / Christof STACHE
AFP PHOTO / Christof STACHE

INGOLSTADT- Il dieselgate perseguita Audi anche nel giorno della conferenza stampa annuale. Dalle 7 del mattino gli inquirenti tedeschi hanno perquisito alcuni uffici dell'azienda a Ingolstadt e Neckarsulm, in relazione a un procedimento penale - per ora contro ignoti - aperto a Monaco di Baviera.
Le accuse sono di truffa e pubblicità ingannevole, e sono relative unicamente al comportamento di Audi negli Stati Uniti, già punito dalle autorità americane; non vi sarebbe alcun riferimento alla vendita di auto diesel in Europa.

Audi «coopera pienamente con la magistratura» - hanno detto i manager in apertura, ma non hanno potuto evitare le numerose domande; prima fra tutte quella se le indagini in corso avranno conseguenze sulla posizione del numero uno Rupert Stadler, che è al vertice da oltre 10 anni e che è finora sopravvissuto allo scandalo.

Per ora le “conseguenze personali” hanno visto l'uscita dall'azienda dei vertici della ricerca e sviluppo, oltre che un «profondo cambiamento organizzativo» nel settore; ma la strada, come confermano gli eventi di stamattina, è ancora lunga.

Uno Stadler comprensibilmente nervoso ha comunque respinto al mittente tutte le domande su eventuali prese di responsabilità e sull'indagine interna del gruppo Vw affidata allo studio legale americano Jones Day.

Gli accantonamenti fanno calare l'utile
Il dieselgate ha pesato anche sui conti 2016 dell'azienda, il cui dettaglio è stato presentato oggi: il gruppo Audi (che controlla anche Lamborghini, Ducati e Italdesign) ha chiuso l'anno scorso con un fatturato di 59,3 miliardi di euro (+1,5%) e ha venduto 1,867 milioni di auto (+3,6% del 2015), ma ha visto un calo del risultato operativo (da 5,1 a 4,8 miliardi) che è stato poi gravato da oneri straordinari di 1,8 miliardi, principalmente dovuti alla risoluzione delle vertenze legate al dieselgate. L'utile netto è più che dimezzato, da 4,2 a 2 miliardi di euro.

«Una performance solida in condizioni difficili» l'ha definita il direttore finanziario Axel Strotbek. Anche i dipendenti tedeschi incasseranno però un bonus ridotto da 5.420 a 3.510 euro. La liquidità netta del gruppo resta elevata (17,2 miliardi di euro a fine anno) e nel 2017 - ha assicurato Strotbek - non saranno necessari nuovi accantonamenti.

Bene le marche italiane
Il 2016 è stato positivo sia per Lamborghini che per Ducati. La marca emiliana di auto sportive ha visto un aumento delle consegne a quasi 3.500 unità e una crescita del fatturato a 906 milioni di euro (+4%). Sia Lamborghini che Ducati “sono cresciute e hanno dato un contributo positivo al nostro risultato” ha detto Strotbek.

Vendite in calo nel 2017 per l'effetto Cina
L'avvio del 2017 ha visto un calo delle vendite: -1,1% a febbraio e -7,7% nei primi due mesi. Il problema deriva essenzialmente da due mercati, il Brasile - che resta in profonda crisi - e la Cina, dove i concessionari della joint venture Audi-Faw sono preoccupati per l'avvio da parte della marca tedesca di una seconda intesa con la Saic. Spicca positivamente il mercato italiano, con un +30% a febbraio e un +24% nei primi due mesi.

Arriva la Q4 nel 2019
Stadler ha sottolineato la campagna in atto per il rinnovo e l'ampliamento della gamma, in particolare il rinnovo entro la metà del 2018 di A8, A7 e Q3, cui si aggiungeranno due modelli interamente nuovi: la Q8 dall'anno prossimo e il crossover Q4 che arriverà nel 2019. Per quanto riguarda l'elettrificazione della gamma, l'anno prossimo arriverà la e-tron seguita dalla e-tron Sportback nel 2019 e da una compatta nel 2020. Entro il 2025 - ha detto il manager - i veicoli elettrici e ibridi potrannmo arrivare a costituire il 33% delle vendite: un obiettivo ancora più ambizioso del 25% dichiarato dalla casamadre Vw.

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