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Paura all’aeroporto di Orly, ucciso un attentatore

Parigi

Paura all’aeroporto di Orly, ucciso un attentatore

(Reuters)
(Reuters)

Paura stamane all’aeroporto parigino di Orly. Un uomo, Zyed Ben Belgacem, questo il nome completo dell'aggressore, ha tentato di impadronirsi dell'arma di un militare, che ha reagito sparandogli e uccidendolo.

L'assalitore avrebbe strappato l'arma al militare ma sarebbe subito stato abbattuto prima di riuscire ad utilizzarla e mentre si dirigeva - con l'arma rubata - verso un McDonald's del Terminal Sud.

Secondo le ricostruzioni, a fare fuoco è stato un agente della polizia di frontiera.

Per escludere la presenza di eventuali ordigni o di altre minacce per la sicurezza è stato evacuato, oltre al terminal Sud, anche l'altro terminale, Orly Ovest, dal quale partono diversi voli low-cost diretti in Italia. Su Twitter, la polizia francese ha poi invitato tutti a non avvicinarsi al perimetro di sicurezza con il quale è stata transennata tutta la zona dell'aeroporto.


Secondo alcune testimonianze, i fatti sarebbero avvenuti nei pressi di uno sportello della Turkish Airlines, durante il check-in di un volo per Istanbul -
Tel Aviv.

Nessuna persona è rimasta ferita nella sparatoria riferisce il ministero degli Interni francese. “Gli eventi di questa mattina all'aeroporto non hanno causato feriti” è il tweet del ministero.

Intanto la polizia ha stabilito un legame tra l'uomo che ha aperto il fuoco questa mattina durante un normale controllo stradale a Stains, nella banlieue nord di Parigi, e l'assalto di Orly. Il ministro della Difesa Jean-Yves Le Drian, che si è recato a Orly insieme con il collega dell'Interno, ha spiegato che l'aggressore ha attaccato in aeroporto una pattuglia di tre militari dell'aeronautica, tra cui una donna, che ha gettato a terra, tentando di rubarle l'arma.

La militare però è riuscita a resistere, mantenendo il possesso dell'arma. I suoi due colleghi hanno poi aperto il fuoco “per proteggere lei” e le persone all'interno dell'aeroporto. Quindi è riuscito a rubare, in successione, due auto durante la fuga: una è stata poi trovata abbandonata all'aeroporto di Orly. Il procuratore di Parigi, Francois Molins, in conferenza stampa a Parigi ha riferito che l'assalitore di Orly ha gridato ai militari: “Deponete le vostre armi, sono qui per morire per Allah, in ogni caso ci saranno dei morti”.

L'assalitore di Orly era di nazionalità francese, aveva 38 anni ed era pregiudicato per traffico di stupefacenti. L'uomo era stato sotto osservazione dei servizi antiterrorismo perché sospetto di radicalizzazione in carcere ma questo controllo era stato interrotto, a quanto si apprende. Il padre e il fratello del terrorista sono stati fermati dai servizi antiterrorismo.

“Ho fatto una stronzata, ho sparato alla polizia”: questo l'sms che l'assalitore di Orly, ha inviato al padre e al fratello poco dopo il controllo al posto di blocco di polizia finito con una sparatoria e prima dell'azione in aeroporto. Lo afferma la tv BFM.

Il presidente della Repubblica Francois Hollande rende omaggio “al coraggio e all'efficacia dei poliziotti e dei militari di fronte alle aggressioni commesse da
un individuo particolarmente pericoloso, che è stato messo in condizioni di non nuocere”. Dopo l'attentato di Orly, Hollande conferma “la determinazione dello stato ad agire in modo instancabile per lottare contro il terrorismo, difendere la sicurezza dei cittadini ed assicurare la protezione del territorio”.

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