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Pyongyang raccoglie la sfida Usa: test di un nuovo propulsore per razzi

il braccio di ferro con gli usa

Pyongyang raccoglie la sfida Usa: test di un nuovo propulsore per razzi

Reuters
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TOKYO - La Corea del Nord non si spaventa affatto e anzi rilancia la sfida agli Stati Uniti, con l'annuncio di aver testato un nuovo propulsore per razzi, come passo avanti decisivo nello sviluppo di missili balistici intercontinentali. «Il mondo intero si accorgerà presto del significato della grande vittoria che abbiamo conseguito oggi con questo test», ha dichiarato oggi il leader nordcoreano Kim Jong Un, solo due giorni dopo le dichiarazioni del segretario di Stato americano Rex Tillerson, che a Seul aveva annunciato la fine della pazienza strategica verso la Corea del Nord degli anni dell'Amministrazione Obama, ventilando addirittura l'opzione di un attacco militare.

Corea Nord ha testato nuovo motore per suoi missili

Ieri e oggi in Cina, comunque, Tillerson ha ricevuto la raccomandazione delle massime autorità cinesi a non inasprire le tensioni.

I mercati non credono alla guerra. Minacce di guerra? Chissà, ma i mercati finanziari non fanno una piega: la Borsa di Seul ha terminato venerdì ai massimi da quasi due anni e il titolo di Samsung ha raggiunto un nuovo massimo storico, anche se il suo leader di fatto è in galera per il coinvolgimento nello scandalo che ha portato alla destituzione della presidente sudcoreana Park. I mercati insomma non credono alla guerra.

La performance della piazza azionaria di Seul stupisce anche perché Pechino ha avviato un semi-boicottaggio contro la Corea del Sud in quanto infuriata dalla decisione di avviare l'installazione nella penisola dell'avanzatissimo sistema antimissilistico americano Thaad: secondo i cinesi, una simile mossa non può essere considerata solo una misura difensiva contro la crescente minaccia missilistica dal Nord, ma altera gli equilibri strategici regionali ed è da considerare pericolosa per la sicurezza nazionale cinese. Peraltro a Seul è virtualmente iniziata la campagna elettorale per le presidenziali e il candidato di centrosinistra favorito, Moon Jae-in, ha fatto intendere di voler riconsiderare la questione del Thaad.

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