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Shinzo Abe: Giappone e Germania per il free trade

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Shinzo Abe: Giappone e Germania per il free trade


Il premier giapponese Shinzo Abe ha iniziato dalla Germania il suo tour europeo in quattro nazioni, che lo portera' domani a Roma per il suo primo incontro con il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Un tour continentale compatto, organizzato da tempo, al quale e' stata aggiunta la tappa romana soprattutto per una cortesia tra Paesi che si stanno passando la staffetta del G7 (organizzato l'anno scorso a Ise-Shima e quest'anno a Taormina). Al prossimo G7, peraltro, gran parte dei leader sara' cambiata rispetto al 2016. Intervenendo alla fiera tecnologica Cebit di Hannover, Abe ha espresso il desiderio che la cancelliera Angela Merkel si unisca al Giappone nel mantenere l'impegno verso un libero commercio internazionale: “Il Giappone, che si e' sviluppato grazie ai benefici dei liberi commerci e investimenti, intende essere il campione della protezione di un sistema libero e aperto”, ha detto, sottolineando la sua speranza di una rapida conclusione dell'accordo di libero scambio tra Unione Europea e Giappone. Il tema e' sotto i riflettori dopo che per insistenza americana l'ultimo G20 ha lasciato cadere il consueto riferimento alla lotta contro il protezionismo commerciale. “Ci sono solo tre cose importanti per il futuro di Giappone e Germania - ha concluso - Innovazione, innovazione, innovazione”.
LE TAPPE EUROPEE. Dopo la Germania, a Parigi, con il presidente ormai uscente Francois Hollande, il premier giapponese riaffermera' i legami con la Francia, anche sul piano di una crescente collaborazione militare che vedra' in tarda primavera esercitazioni congiunte nippo-francesi nel Pacifico occidentale (dove tra l'altro la Nuova Caledonia e' tornata a dare grattacapi indipendentisti alla Francia). Ultima tappa sara' Bruxelles, dove si ripetera' un copione gia' visto: con Juncker e Tusk ribadira' la volonta' di concludere presto il sospirato accordo di libero scambio (Economic Partnership) tra la Ue e il Giappone. I negoziati bilaterali hanno gia' “saltato” due previste deadline e continuano a essere complicati da vari fattori: dalla Brexit alle incertezze sull'atteggiamento americano verso il Giappone, fino alla riluttanza nipponica a fare concessioni agli europei sui prodotti caseari prima di una riforma del settore che dovrebbe essere varata in estate.
Abe parlera' ai partner europei anche della crescente minaccia nordcoreana. Una minaccia che ha evidenziato domenica anche alla cerimonia di fine corso della National Defence Academy di Yokosuka, in cui e' apparso a fianco della ministra della Difesa Inada. Con la quale condivide l'esposizione allo scandalo che sta scuotendo il mondo politico giapponese.
DISTRATTO DA UNO SCANDALO. Sotto sotto Abe probabilmente combatte per non essere distratto da faccende domestiche, visto che al suo ritorno lo aspettano tensioni politiche che, secondo alcuni osservatori, potrebbero forse addirittura portarlo a un rischio di dimissioni legate a un montante scandalo. Giovedi' 22, infatti, ci sara' la testimonianza giurata davanti a una commissione della Dieta di Yasunori Kagoike, capo dell'organizzazione scolastica privata Moritomo Gakuen, che ha dichiarato di aver ricevuto finanziamenti riconducibili ad Abe per l'apertura di una scuola elementare a Osaka. Il problema e' che il terreno su cui e' stata costruita la scuola e' stato venduto dallo stato a Kagoike per poco piu' di un decimo del valore. Moritomo Gakuen, nota per impartire una educazione nazionalista gia' ai bambini dell'asilo, avrebbe ricevuto un milione di yen dalla moglie del premier, Akie Abe, che era stata nominata come preside onoraria della scuola (ruolo al quale ha poi rinunciato). La vicenda sta provocando richieste di dimissioni anche per la ministra della Difesa Tomomi Inada, che ha mentito al parlamento sostenendo di non aver avuto rapporti con l'operatore scolastico (circostanza smentita sul piano documentale).

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