Mondo

Pc e tablet a bordo degli aerei, l’Italia decide giovedì

DOPO IL BANDO USA E GB DA ALCUNI PAESI

Pc e tablet a bordo degli aerei, l’Italia decide giovedì

È stato convocato per giovedì alle 12 il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti aerei e degli aeroporti(Cisa) presieduto dall'Enac. Il comitato, di cui fanno parte, tra gli altri, rappresentanti della Presidenza del Consiglio, dei ministeri Affari Esteri, Interno, Comunicazioni, Difesa, Infrastrutture e Trasporti e Guardia di Finanza, è chiamato ad esaminare la decisione di Usa e Regno Unito sull'obbligo di imbarcare in stiva computer e tablet sui voli da alcuni paesi arabi. Nella riunione sarà valutata l'opportunità che anche in Italia si adottino tali misure di sicurezza.

Il bando britannico sui voli da 6 Paesi
Dopo gli Stati Uniti anche la Gran Bretagna ieri ha introdotto il divieto di portare nella cabina degli aerei i laptop e alrti dispositivi elettronici. Il bando riguarda i voli diretti verso il Regno Unito in arrivo da Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita.

Il divieto britannico, si legge nella nota diffusa da Downing Street, riguarda principalmente i computer portatili ma in generale gli apparecchi elettronici di
grandi dimensioni e quindi anche tablet e telefoni più grandi dei normali smartphone. La decisione è stata presa dalla premier Theresa May in seguito ad
una serie di incontri sulla sicurezza nei voli. Secondo Sky News, l'iniziativa non arriva dopo una specifica minaccia terroristica, anche se la Cnn riporta che il divieto negli Usa sarebbe stato deciso perché il terrorismo di matrice islamista (Al Qaida, per esempio) avrebbe perfezionato tecniche per nascondere esplosivo nelle batterie dei dispositivi elettronici. Anche il Canada starebbe pensando di applicare la misura, e una valutazione sarà fatta in tempi molto rapidi anche dai Paesi europei.

L’ultima “lista nera” di Trump
Tutto è partito dalla nuova lista “nera” dell’amministrazione Trump: un altro divieto in qualche modo collegato all’ormai noto bando sull’immigrazione. A partire dall’alba di martedì, niente più tablet o computer per i passeggeri di compagnie aeree straniere, in partenza per gli Stati Uniti da dieci aeroporti di otto Paesi a maggioranza musulmana. Le nuove restrizioni vietano di portare a bordo dispositivi elettronici più grandi di un cellulare. La direttiva, è stato detto ufficialmente, nasce dalle carenze sul fronte della sicurezza negli aeroporti citati, e non si basa su una minaccia specifica o credibile di attacco imminente. Non è stato specificato per quanto tempo il bando resterà in vigore.

I dettagli del dipartimento della Homeland Security, la sicurezza nazionale: il divieto riguarda computer laptop, tablet, macchine fotografiche, stampanti portatili e videogames più grandi di un portatile. E le restrizioni non riguarderanno gli equipaggi, né le compagnie aeree americane. Gli aeroporti “incriminati” sono: Amman (Giordania), il Cairo, Istanbul, Jeddah e Riad in Arabia Saudita, Kuwait City, Casablanca in Marocco, Doha in Qatar, Dubai e Abu Dhabi negli Emirati Arabi. La lista - che al momento non comprende Paesi come il Pakistan - potrebbe essere allungata.

Minaccia Isis
Ci sarebbe la minaccia dell'Isis dietro la decisione americana. Lo riferisce la Abc che cita fonti del governo americano secondo le quali le informazioni raccolte quest'anno dagli 007 sulla possibile presenza di esplosivi all'interno dei device sono ritenute “credibili” da Washington. Lo stesso allarme è stato riferito dalla Cnn, che ha però puntato il dito contro al Qaida.

© Riproduzione riservata