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Dossier Londra regno degli oligarchi: miliardi riciclati nelle case di lusso

Dossier | N. 14 articoliFiume di denaro

Londra regno degli oligarchi: miliardi riciclati nelle case di lusso

Due giornalisti sotto copertura, telecamere nascoste e un documentario che svela i segreti del mercato mobiliare londinese, dove i soldi sono soldi e non hanno nessun odore. Il fiume di denaro sporco che ogni anno invade il Regno Unito trova cos il suo rifugio sicuro nelle abitazioni di lusso attorno ad Hyde Park, Oxford Street, o Knightsbridge. “From Russia with cash”, andato in onda su Channel 4, ha rivelato agli inglesi il lato nascosto (ma non tanto) di un mercato che non ha conosciuto crisi negli ultimi anni.

Nel documentario Roman Borisovich, attivista anticorruzione russo, veste i panni di Boris, un alto funzionario del ministero della Salute di Mosca, e Natalie Sedletska, giornalista investigativa ucraina, la sua amante Nastja. La coppia contatta cinque agenti immobiliari londinesi e visita altrettante propriet a Kensington, Chelsea e Notting Hill. Abitazioni di lusso, il cui valore si aggira fra i 3 e i 15 milioni di sterline. Boris rivela agli agenti immobiliari che i suoi sono soldi sporchi, sono il frutto di corruzione e appropriazioni indebite, ma nessuno di loro fa una piega. In cambio di commissioni tra 65mila e 315mila sterline gli agenti tirano dritto e non denunciano alla National crime agency (Nca) il tentativo di Boris di riciclare in territorio britannico i soldi sottratti alla Federazione russa.
A Londra, capitale mondiale del riciclaggio, questa sembra essere la normalit.

Un miliardo al mese di capitali illeciti
Secondo un report realizzato da Deutsche Bank nel 2015, dalla met degli anni 70 i capitali nascosti arrivati in Gran Bretagna sono ammontati a 133 miliardi di sterline, l'8% del Prodotto interno lordo. Tra il 1993 e il 2005 sono approdati nella capitale britannica 43 miliardi di sterline e altri 93 miliardi hanno fatto il loro ingresso tra il 2006 e il 2015. Il flusso si stabilizzato negli ultimi cinque anni a un ritmo di un miliardo di pound al mese.

L’IMPENNATA DEI CAPITALI OCCULTI NEL REGNO UNITO
L’escalation dei fondi non tracciabili dal ’70 ad oggi - Valori assoluti in miliardi di sterline. (Fonte: Deutsche Bank)

Dove vanno tutti questi soldi, gran parte dei quali provengono proprio dalla Russia? Una buona percentuale finisce negli immobili di lusso. Basta farsi un giro per le zone pi ricche della Central London per fotografare il giro di denaro che ruota attorno ai cantieri dei nuovi complessi in costruzione. Si tratta il pi delle volte di abitazioni esclusive destinate a una clientela straniera. Solo il 27% dei nuovi appartamenti viene acquistato da londinesi – spiega George Turner, giornalista investigativo che dal sito Ourcity.London racconta il lato oscuro del mercato immobiliare londinese -. Tutto il resto finisce nelle mani di investitori esteri.

I FLUSSI FINANZIARI OCCULTI NEL REGNO UNITO
I capitali che sfuggono alla tracciabilit, percentuale sul Pil. (Fonte: Deutsche Bank)

Il settore immobiliare sembra preda degli appetiti della criminalit (per investimenti o basi strategiche) e di chi vuole riciclare con facilit. A settembre 2016 - proprio quando la Nca lanci l’ennesimo allarme sulla lavanderia del denaro sporco aperta 24 ore su 24 nel regno Unito - il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha annunciato un'inchiesta senza precedenti sulla propriet in mano straniera, nel tentativo di capire il ruolo che nel mercato immobiliare londinese giocano i soldi schermati o che provengono dalle piazze offshore.
A fine 2016 ben 44.022 propriet londinesi (immobili residenziali e commerciali, visto che il catasto inglese non fa distinzione) erano detenute da 23.653 societ estere. Di queste societ, 21.444 (91%) sono state registrati in giurisdizioni offshore e in loro possesso ci sono 40.098 propriet. La maggior parte delle propriet a Westminster (31%), e poi i quartieri londinesi di Kensington e Chelsea (16%) e Camden, una zona a nord di Londra (5%). Il valore medio delle propriet detenute di 1,9 milioni di sterline, con punte di 86 milioni. A svelare questo scenario Transparency International che il 2 dicembre 2016, con Thomson Reuters tornata ad analizzare il mercato immobiliare londinese con il rapporto “Propriet a Londra: la meta preferita per i riciclatori - La verit svelata con l'analisi dei dati”.
Un dato impressiona: la velocit con la quale le propriet immobiliari londinesi finiscono nella rete di societ offshore. Basti pensare che a fine 2014 queste societ possedevano 40.725 propriet. Delle 23.653 aziende uniche registrate nel catasto inglese, il Rapporto stato in grado di tracciarne circa 13mila che, a loro volta, sono collegate a 24mila persone fisiche o persone giuridiche. Insomma, un groviglio inestricabile.

Otto abitazioni su dieci a investitori esteri
Questi dati vengono confermati anche dall'ultimo rapporto della stessa Transparency International Uk (“Faulty Towers”, le torri difettose) diffuso all'inizio di marzo. Gli esperti di Transparency hanno cercato di capire qual l'impatto della corruzione straniera sul mercato del real estate londinese. Le conclusioni sono disarmanti. Otto nuove abitazioni su dieci vengono vendute a investitori esteri. Il campione preso in considerazione dall'indagine composto da duemila appartamenti di 14 progetti di sviluppo immobiliare: 1.616 sono stati acquistati da individui o societ straniere, il pi delle volte offshore. Solo 450 sono finiti nelle mani di acquirenti britannici. Nel complesso, il 40% delle abitazioni stato rilevato da persone o societ provenienti da paesi ad alto rischio di corruzione o da paradisi fiscali. In alcuni casi, come nel progetto immobiliare South Gardens Elephant Park o in quello denominato The Corniche ad Albert Embarkment il 100% degli appartamenti stato acquistato da investitori stranieri.

IL PRIMATO DI JERSEY NEGLI IMMOBILI DELLA CITY
Dove sono domiciliate le societ che detengono propriet immobiliare sotto indagine (Fonte: Transparency International Uk, marzo 2015)

Il mercato immobiliare londinese altamente vulnerabile alla corruzione. Alcune indagini hanno scoperto che immobili per un valore di 4,2 miliardi di sterline siano stati acquistati con soldi di origine sospetta, spiega Rachel Davies, senior advocacy manager di Transparency International Uk. Circa la met di quegli immobili si trova in un’area di tre miglia da Buckingham Palace, cio nel pieno centro di Londra.
Il rapporto di Transparency mostra come dal 2008 propriet immobiliari per un valore di 100 miliardi di sterline sono state acquistate da societ domiciliate in giurisdizioni segrete, cio in paradisi fiscali e societari. Dal Medio Oriente, dalla Russia e dall'Europa dell’Est sono arrivate massicce quantit di capitali sospetti. Solo i russi hanno acquistato l’8,5% delle abitazioni con un valore dai due milioni di sterline in su tra il marzo 2012 e il marzo 2013. Nello stesso periodo gli investitori cinesi e di Hong Kong si sono impadroniti del 27% del mercato in termini di volume. L'area di Kensington conta ormai una densit di cittadini russi talmente alta che si guadagnata il soprannome di “Piazza rossa”.
Chi possiede denaro frutto di corruzione ha bisogno di un luogo sicuro dove investirlo – sottolinea Naomi Hirst, attivista di Global Witness -. E Londra, sfortunatamente, lo .

Gli agenti immobiliari chiudono gli occhi
Gli agenti immobiliari, che per legge dovrebbero segnalare alla Nca le operazioni sospette, spesso chiudono entrambi gli occhi. Il motivo semplice - racconta Rachel Davies di Transparency -: la commissione media guadagnata sulla vendita di una residenza del valore di un milione di sterline di 20mila sterline. La multa media che viene comminata agli agenti immobiliari che commettono irregolarit stata finora di 1.134 sterline. Si capisce bene come, a conti fatti, sia conveniente correre il rischio. Anche perch nel Regno Unito abbiamo ben 27 organismi che dovrebbero sorvegliare il mercato immobiliare e 15 di loro sono in conflitto di interesse, visto che sono allo stesso tempo sorvegliati e controllori.

PERCENTUALE DEGLI ACQUIRENTI DEGLI IMMOBILI DI LONDRA SECONDO IL PAESE DI PROVENIENZA
(Fonte: Transparency International Uk, marzo 2017)

Dal 2014 il compito di contrastare la corruzione demandato alla National crime agency. La lotta al riciclaggio una delle nostre cinque priorit – dice una fonte qualificata della Nca -. Seguire il flusso dei soldi che il pi delle volte vengono riciclati nel mercato immobiliare non impossibile ma un'operazione lunga e complessa. Per esempio, l’indagine sui beni dell'ex presidente nigeriano Sani Abacha cominciata nel 2005 ma non ancora finita.
Gli elementi da raccogliere devono essere convincenti. Quando chiediamo alla Corte di sequestrare e congelare gli asset rintracciati – spiega la fonte della Nca - dobbiamo avere prove molto concrete, altrimenti il rischio che la richiesta venga respinta elevato. Nei casi di corruzione internazionale molto difficile ottenere queste prove, specie se ci troviamo di fronte a giurisdizioni che non collaborano.

La corruzione a portata di mano
Nel marzo 2015 Transparency international Uk aveva gi condotto una ricerca sugli aspetti pi critici del mercato del real estate londinese: La corruzione a portata di mano - Come i capitali sporchi vengono utilizzati per acquistare propriet immobiliari.
Da quel rapporto emergeva che oltre 180 milioni di sterline di beni proprietari immobiliari nel Regno Unito sono sospettati di essere dal 2004, in un mondo o nell'altro, frutto della corruzione. importante sottolineare che questa stima - si legge nel Rapporto di Transparency international Uk del 2015 - rappresenta una minima parte del reinvestimento complessivo in immobili visto che stime delle Nazioni Unite di febbraio 2015 indicano che, in generale, i flussi rilevati dalle autorit giudiziarie rappresentano in media solo l'1% dei flussi di riciclaggio del denaro sporco.

I PROPRIETARI ESTERI DEGLI IMMOBILI A LONDRA SECONDO LA GIURISDIZIONE DI REGISTRAZIONE
(Fonte: Transparency International Uk su dati del Land Registry)

Oltre il 75% di queste propriet ricorrono a societ off-shore per celare l'identit del proprietario e questo diventa una barriera spesso insormontabile per le indagini sul riciclaggio di denaro. Tutte le societ estere e i trust che detengono titoli di propriet immobiliari nel Regno Unito, sotto inchiesta penale per corruzione, sono registrati in giurisdizioni offshore. Le dipendenze della Corona Britannica e i territori all’estero (Anguilla, Bermuda, British Virgin Islands; Isole Cayman; Gibilterra, Montserrat, Turks and Caicos Islands oltre a Jersey, Guernsey e l'Isola di Man che sono sotto la sovranit della Corona britannica seppur in un rapporto costituzionalmente diverso con il Regno Unito) sono l'opzione preferita per occultare la reale propriet.
A marzo 2015 l' 89% di questi titoli di propriet erano detenuti da societ costituite in giurisdizioni offshore e coprivano circa 2025 miglia quadrate di Londra. Questo calcolo ( che si pu sempre leggere nel rapporto La corruzione a portata di mano - Come i capitali sporchi vengono utilizzati per acquistare propriet immobiliari) deriva dalla stima della societ di servizi immobiliari e gestione di capitali per proprietari Jones Lang LaSalle, sulla base della dimensione media di propriet residenziale a Londra, che di circa 160 metri quadrati. Pi di un terzo di tutte le societ estere che possedevano a marzo 2015 propriet immobiliari a Londra erano registrate nelle Isole Vergini Britanniche (13.831 propriet), Jersey (5.960 propriet), Isola di Man (3.472 propriet) e Guernsey (3.280 propriet).

Parla la Polizia metropolitana di Londra
Jon Benton, direttore delle operazioni dell’unit anticorruzione della Polizia metropolitana in un'intervista del 6 giugno 2015 ha dichiarato che il mercato immobiliare di Londra attraente per molti motivi, non ultimo a causa della sicurezza sugli investimenti e al fatto che garantisce un rifugio ai grandi capitali. In quasi tutti i grandi casi di corruzione indaghiamo e troviamo - questo almeno il nostro sospetto - proventi della corruzione che vengono utilizzati per acquistare propriet di grande valore. La percentuale di propriet acquistata con denaro illecito molto bassa rispetto al commercio legittimo, ma i valori sono enormi. Le propriet che vengono acquistate con denaro illecito passano quasi sempre attraverso strutture offshore. Nella stessa intervista Benton ha dichiarato che il numero di propriet immobiliari che abbiamo scoperto come sospette rappresentano in realt la pinta di un iceberg.
Il 9,3% delle propriet immobiliari a Westminster, il 7,3% di immobili a Kensington & Chelsea e il 4,5% nella citt di Londra sono di propriet di una societ registrata in una giurisdizione offshore.
Se l’analisi si sposta al luogo di costituzione e registrazione, la percentuale di societ che detengono propriet immobiliari sotto indagine, cambiano e rivelano che il 49% si colloca a Jersey, il 15% nell'Isola di Man, a seguire le Isole Vergini Britanniche (10%) , altre giurisdizioni (incluse Mauritius e Panama con il 21%) e Gibilterra (5%).
Nel 2011 le analisi dell'Ufficio antidroga dell'Onu e della Banca Mondiale, che presero in esame 161 grandi casi di corruzione scoprirono che le societ-veicolo coinvolte erano perlopi registrate nelle Isole Vergini Britanniche (91 casi), Regno Unito (24), Isole Cayman (15), Bermuda (12); Jersey (12); Isola di Man (7).

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