Mondo

Ecuador, vince Lenin Moreno, erede di Correa. Assange non sarà…

transizione

Ecuador, vince Lenin Moreno, erede di Correa. Assange non sarà estradato

L'Ecuador elegge un nuovo presidente, Lenin Moreno, di centrosinistra, erede politico di Rafael Correa. Una vittoria risicata ottenuta con il 51,07% dei voti, contro il 48,93% dell'avversario, Guillermo Lasso, di centrodestra. Questo è il risultato del ballottaggio di un'elezione presidenziale iniziata il 19 febbraio scorso.

Il Consiglio nazionale elettorale (Cne) ha comunicato i risultati dopo aver scrutinato il 94,44% dei voti.

Tuttavia Lasso, durante una conferenza stampa indetta nella notte, ha annunciato di voler impugnare tali risultati e chiede il riconteggio dei voti. «Il mio staff sta lavorando per presentare una serie di obiezioni, ho parlato con il segretario generale dell'Organizzazione degli stati americani (Osa), ha aggiunto Lasso, precisando di voler difendere la volontà del popolo di fronte ad un broglio'' elettorale che potrebbe lasciare il paese nelle mani ''di un governo illegittimo».

Subito dopo la chiusura delle urne, prima della comunicazione del Cne, entrambi i candidati si erano dichiarati vincitori sulla base dei dati diffusi da due exit poll, che avevano indicato risultati diversi, uno a favore di Moreno l'altro di Lasso.

Il ballottaggio di domenica è il seguito fa seguito al primo turno di febbraio in cui Moreno incassò il 40% dei voti, mentre Lasso il 28 per cento.
Il Socialismo del XXI secolo, di Rafael Correa, non sarà quindi archiviato; il progetto politico di Moreno, qualora la sua vittoria non venga ribaltata da un riconteggio, rimane quindi solidamente ancorato a quello del suo predecessore. Correa ha scritto su Twitter «ciò che non l'opposizione non ottiene nelle urne lo vorrebbe ottenere con la forza».

Le disuguaglianze sono scese, nei due mandati di Correa, ma il Paese è diviso. Julian Assange, da tempo rifugiato a Londra presso l'Ambasciata ecuatoriana, ha ironicamente chiesto Lasso di lasciare l'Ecuador entro 30 giorni. Lasso aveva anticipato ad Assange che, in caso di vittoria, ne avrebbe consentito l’estradizione.

© Riproduzione riservata