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Borussia, procura: nessuna prova della matrice islamista

esplosioni contro bus della squadra

Borussia, procura: nessuna prova della matrice islamista

  • – di Redazione online
Nel riquadro il vetro danneggiato dalla bomba (Twitter)
Nel riquadro il vetro danneggiato dalla bomba (Twitter)

Dalle indagini condotte finora non sono emerse prove che l'iracheno islamista arrestato ieri sia coinvolto nell'attacco all'autobus del Borussia Dortmund. «Le
indagini non hanno fornito finora nessuna prova che l'accusato abbia partecipato all'attacco», ha comunicato la procura federale tedesca, che ha chiesto un mandato d'arresto contro l'uomo, ma non a causa delle esplosioni. Il 26enne iracheno Abdul Beset A. è sospettato di aver aderito all'Isis in Iraq, si
legge nella nota.

Gli inquirenti avevano affermato che l'attacco ha una «motivazione terroristica» ma avevano ammesso «il motivo esatto resta incerto».

Secondo il quotidiano Sueddeutsche Zeitung, nella lettera di rivendicazione ritrovata vicino all'autobus si faceva riferimento all'attentato contro un mercatino di Natale a Berlino e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Il che aveva fatto concludere per la pista islamista, ma ora la procura frena.

L'uomo arrestato è un 25enne iracheno di Wuppertal, riportano diversi media tedeschi. Il secondo uomo nel mirino degli inquirenti è un 28enne tedesco di Froendenberg, una città a una ventina di chilometri da Dortmund.

Entrambi appartengono agli ambienti islamici del Nordreno-Vestfalia (la regione di Dortmund) e sono accusati di essere vicini allo Stato islamico, scrivono Express e Koelner Stadt-Anzeiger.

Le tre esplosioni
Ieri sera tre esplosioni si sono verificate davanti al bus del Borussia Dortmund, mentre si dirigeva verso lo stadio per la partita di Champions League contro l’As Monaco. Ferito da schegge di vetro a un braccio il giocatore Marc Bartra, trasportato in ospedale e operato per una frattura al polso destro. Bartra ha riportato una frattura del radio distale e ha diversi corpi estranei nel braccio.
Subito dopo l'operazione, il Borussia Dortmund ha fatto sapere che il difensore spagnolo resterà lontano dai campi di gioco per «diverse settimane». Ferito anche un poliziotto, che stava scortando in moto l’autobus ed ha subito un trauma acustico e uno shock. Da quanto emerso le esplosioni sono state tre ma è stato ritrovato anche un quarto oggetto, non ritenuto in grado di esplodere.

«È stato un attacco mirato alla squadra del Borussia Dortmund», aveva detto Gregor Lange, capo della polizia di Dortmund durante la conferenza stampa. «Il movente non è ancora chiaro e nulla può essere escluso, neppure le ipotesi peggiori».

La partita è stata rimandata a oggi. «Per un astratto rischio terroristico già da tempo si rispettano le misure di sicurezza più alte nel calcio a Dortmund», ha chiarito inoltre il presidente della polizia di Dortmund, dopo aver spiegato che per la partita di oggi contro il Monaco è previsto un forte dispiegamento delle forze dell'ordine.

I tifosi del Monaco presenti nello stadio del Borussia Dortmund ieri sera avevano intonato “Dortmund, Dortmund” dopo l'annuncio delle esplosioni avvenute vicino il bus della squadra tedesca. Il gesto è stato accolto con un applauso dall'intero stadio. Sul suo account ufficiale il Borussia Dortmund ha ringraziato i fan del Monaco per la pazienza, la comprensione e i cori.

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